Saldi, una partenza in sordina

STRADELLA Sono iniziati ieri anche a Stradella i saldi del nuovo anno. Due mesi, fino al 5 marzo, per cercare di risollevarsi dal non proprio felice periodo natalizio e per dare al commercio locale una boccata d'ossigeno in una realtà sempre più asfittica, nella quale proliferano i centri commerciali sulla via Emilia. Senza poi dimenticare la crisi, che continua a condizionare i consumi delle famiglie. Tanto che le vendite promozionali, che non sono i saldi reali, sono iniziati ben prima del tradizionale week-end dell'Epifania. Un'occasione importante, partita, però, con qualche incertezza: le vie del centro, infatti, sono semideserte e solo in qualche negozio ci sono clienti che acquistano. «Come inizio non mi posso lamentare – afferma la titolare del negozio di calzature "Princesa" di via XXVI aprile –. Diciamo che si lavoricchia. Anche le feste del Natale sono andate abbastanza bene e mi auguro di continuare così». Tante vetrine hanno esposto scritte promozionali, con sconti che vanno dal 20 al 50 percento, anche se in alcuni negozi si arriva al 70%. Pure altri commercianti si dicono soddisfatti delle vendite, anche se, scendendo da Strada Nuova, si incontrano un paio di attività sfitte ormai già da qualche mese. Marciapiedi semideserti anche nell'altra strada principale di Stradella, via Trento, dove i negozi hanno risentito ancora di più della depressione natalizia dei consumi. «Il periodo di Natale è stato disastroso – afferma la titolare del negozio di abbigliamento "Punto 101" –. A parte la Vigilia, dove qualcosa si è mosso per gli ultimi regali, le domeniche prima sono state spente. E anche i clienti fissi, che sono venuti a comperare, avevano a disposizione un budget molto limitato». Salendo via Trento stesso copione: si incontrano negozi chiusi. Discreto successo per il nuovo negozio di sigarette elettroniche, che ha aperto prima di Natale, cercando di sfruttare la novità del prodotto. «La crisi non aiuta – dice la commerciante – e l'apertura dei nuovi centri commerciali lungo la via Emilia uccide il commercio locale». L'allarme era stato lanciato nelle scorse settimane dal presidente dell'Ascom, Luigi Sanguinetti, che ora si dice preoccupato per l'andamento dei saldi e commenta: «È vero che siamo solo all'inizio, e che per fare una prima stima bisognerà aspettare la prossima settimana, però ho il sentore, confermato anche dai media, che saranno dei saldi un po' spenti. Purtroppo questi centri in periferia sono dei poli attrattivi molto forti, però non dobbiamo dimenticarci della crisi: una famiglia oculata rischia di non riuscire a spendere nemmeno ai saldi, perchè prima bisogna pagare le bollette». Oliviero Maggi