Uomo armato prende ostaggi quattro morti in Colorado

NEW YORK Ancora una strage in America. Ancora ad Aurora, la cittadina del Colorado a due passi da Denver dove lo scorso luglio un ventenne uccise dodici persone alla prima dell'ultimo film della trilogia dedicata a Batman. Questa volta le vittime sono quattro, ma la dinamica non è ancora chiara: l'uomo che ha sequestrato alcuni familiari uccidendone tre è stato poi colpito a morte dagli agenti durante l'irruzione delle forze speciali della polizia, secondo le prime indicazioni. Tutto è accaduto in una abitazione in cui l'assalitore, per motivi ancora sconosciuti, si è barricato per ore con altre persone, a quanto pare parenti. A dare l'allarme i vicini che in piena notte (erano le tre del mattino) hanno udito diversi spari. La polizia, accorsa immediatamente, ha quindi circondato l'intero isolato e fatto evacuare la zona per diverse strade. Da quel momento è partita una lunga trattativa durata circa sei ore. Ma gli sforzi per convincere l'uomo alla resa sono stati vani. Alla fine, è stata decisa l'irruzione nella casa, con gli agenti speciali degli Swat (Special Weapons And Tattics) che si sono aperti la strada con il lancio di lacrimogeni. Quando i poliziotti sono entrati tre degli ostaggi erano però già morti e nel corso della sparatoria è rimasto ucciso anche il killer.