Pavia, Meza Colli e Ferrini restano in maglia azzurra

Oggi pomeriggio alle 15 il Pavia sosterrà l'allenamento di rifinitura e poi partirà per la trasfertà di Salò contro il Feralpi. Ieri erano assenti Mauro Redaelli, febbricitante, e Salvatore Turi (foto), che aveva un'infiammazione alla gola, oltre a Giovanni Scampini che la prossima settimana farà un esame per la lesione muscolare. Il Pavia sarà privo sicuramente di Cèsar Meza Colli, squalificato dal giudice sportivo per un turno. I biglietti del settore ospiti dello stadio di Salò, acquistabili al Bar Lanterna di via San Giovannino a Pavia, costano 10euro + diritto di prevendita. di Luca Simeone wPAVIA Il Pavia non intende privarsi di Cèsar Meza Colli, né di Francesco Ferrini. Per il mercato in uscita pensa anzitutto a trovare una sistemazione agli attaccanti che non rientrano più nei piani (Radoi, Pompilio e Mangiarotti), mentre sul fronte entrate l'unica vera urgenza è quella del centrale difensivo che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana, a sostituite l'infortunato Reato. «Meza Colli vorrebbe giocare di più? E' una aspirazione assolutamente legittima, ma naturalmente le scelte tecniche spettano all'allenatore», dice Alessandro Zanchi, amministratore delegato del Pavia. Il giocatore ha detto che se si presentasse al mercato di gennaio l'opportunità di trasferirsi altrove, per giocare con maggiore continuità, ne parlerebbe con il club per un'eventuale cessione. «Ma noi consideriamo Meza Colli un giocatore molto importante, anche se non ha giocato tanto, ed escludiamo una sua cessione – dice Zanchi – peraltro Meza Colli si è dimostrato un ottimo elemento da inserire anche a gara in corso, in grado di spezzare gli equilibri: ha segnato 3 reti e con le sue doti tecniche può fare male. Deve restare tranquillo e sono convinto che continuando così troverà il suo spazio: è un'arma preziosa per questo Pavia e più di una volta si è rivelato determinante». Quanto a Ferrini, che aveva manifestato pure lui una certa insoddisfazione per essere finito in panchina in qualche occasione, «vale esattamente lo stesso discorso – spiega Zanchi – è un giocatore che l'anno scorso ha fatto parte di una squadra che ha vinto tutto e che ha un contratto biennale con noi. Può fare quattro o cinque ruoli e lo stesso mister Roselli lo ritiene un elemento importante. Capisco che voglia giocare di più, ma nelle scelte tecniche non entro e devo anche dire che queste scelte gli hanno sempre dato ragione. Nel Pavia sta andando bene l'insieme delle cose e questo equilibrio, molto difficile da ottenere, è fondamentale: vale più che avere un fuoriclasse in squadra». Blindati Meza Colli e Ferrini, il Pavia sta per piazzare il colpo che porterà in azzurro un difensore centrale. L'identikit è il solito: «Un giocatore giovane e prestante fisicamente che sostituisca Reato, il cui infortunio ci è spiaciuto in maniera particolare, per lui e perché stava facendo molto bene», dice zanchi. Quanto al centrocampo, il Pavia ritiene di essere a posto con La Camera, Ferrini, Di Chiara e Redaelli, più Scampini che dovrebbe tornare a fine mese. Il Pavia segue comunque Biraschi, giovane classe '94 del Grosseto («è un giocatore che ci piace»). E' seguito anche il Tommaso Augello, promettente esterno sinistro del Pontisola (serie D). In attacco, invece, i possibili nuovi arrivi sono legati all'uscita dei tre attaccanti in esubero. Tra le piste c'è quella che porta all'argentino Luis Maria Alfageme, possente attaccante esterno classe '84 in forza alla Ternana e con diversi campionati di serie B alle spalle (con Grosseto e Brescia). Alfageme, in uscita dal club umbro, è stato alla Cremonese con Giorgio Roselli nel 2007. ©RIPRODUZIONE RISERVATA