Parona, è un giallo sui novanta cani in arrivo da Palermo
PARONA Il mistero dei cani di Palermo. Arrivano o no a Parona direttamente dal canile del capoluogo siciliano? Non si sa ancora, ma appena la semplici ipotesi si è diffusa, in particolare in rete, la polemica è divampata. Questi i fatti. L'altro ieri l'Enpa, associazione animalista nota a livello nazionale, della sezione di Palermo, dirama un comunicato in cui invita il sindaco palermitano Leoluca Orlando a fare in modo che 90 cani del canile municipale (in cui sono previsti lavori di sistemazione) non vengano trasferiti a Parona, nella struttura "La casa del cane" (che non è un canile Asl) di via Case Sparse. «Il Comune di Palermo ha emanato un bando per individuare strutture private presso cui ricoverare in modo transitorio alcuni cani, ma tale bando non è ancora concluso e, per altro, è emanato esattamente per garantire i diritti e la salute degli animali - sottolinea l'assessore comunale di Palermo Giuseppe Barbera - procedere nei prossimi mesi alla realizzazione di lavori di ristrutturazione e messa a norma del canile ed ha quindi con largo anticipo proceduto all'emanazione di un bando con cui individuare strutture che garantiscano qualità dell'accoglienza. Si tratta ovviamente di un bando nazionale, perché così prevede la normativa, ma la minore distanza da Palermo è uno dei criteri che saranno adottati per la scelta finale». Insomma dalla Sicilia negano l'accordo con la struttura di Parona. Però le associazioni animaliste rilanciano con forza questa indiscrezione. Anzi, secondo gli animalisti, l'arrivo dei cani sarebbe imminente: già domani. Anche il titolare della struttura paronese però nega che i 90 cani palermitani facciano un viaggio di 1.100 chilometri per raggiungere la Lomellina: «E'una bufala - dice Girardi - Palermo la conosco solo perché ho degli amici che mi ospitano ogni tanto per le vacanze». L'Asl di Pavia, su questa vicenda, non ha riscontri al momento. Però, visto che la casa del cane di Parona non è una struttura legata all'azienda sanitaria, i cani potrebbero arrivare anche in forza di una semplice convenzione. (s.b.)