Installate altre videocamere «Controllate le zone a rischio»
ZECCONE Terminato l'impianto di videosorveglianza che l'amministrazione comunale ha deciso di installare in alcune zone del paese. Scopo è aumentare la preevenzione su episodi di microcriminalità e di teppismo. Un servizio che si ritiene utile proprio per scongiurare danneggiamenti o anche per ridurre l'impatto dei furti. «Abbiamo individuato i punti del territorio più sensibili, quelli che potrebbero essere utili alle forze dell'ordine in caso di furti o di atti vandalici – spiega il vicesindaco Davide Vecchio -. Sono interventi necessari per la sicurezza dei cittadini». Dal Comune fanno così sapere che è quasi ultimato il collaudo delle telecamere installate in ingresso del paese. Vengono anche indicate le zone del Comune che sarano poste sotto il controllo delle videocamere. Un impianto è stato collocato in via Montegrappa, un altro invece è in funzionbe in via Resistenza. Una telecamera poi è stata posizionata a Zeccone nella frazione di Villareggio, in via Clerici, mentre in una delle zone centrali di Zeccone, in piazza Angelini, è stata installata una telecamera che ruota a 360 gradi. «In questo modo si riesce a riprendere una parte importante del nostro centro storico – precisa Vecchio illustrando il progetto sicurezza - Saranno gli uomini della Polizia locale a prendere visione dei filmati e ad effettuare i controlli necessari naturalmente nel pieno rispetto delle regole che riguardano questo tipo di sorveglianza». L'intervento è costato circa 20mila euro alle casse municipali e va ad integrare il sistema già presente sul territorio. L'obiettivo, ricordano dall'amministrazione comunale, è quello di arginare gli episodi di danneggiamento del patrimonio pubblico, atti vandalici, ma anche, come detto, i furti, in aumento anche in questo piccolo centro e che hanno obbligato gli amministratori a sborsare somme consistenti per ripristinare i beni di proprietà comunale, rovinati da comportamenti incivili o criminali. Toccherà alle videocamere individuare i responsabili e consentire una maggior tranquillità. Stefania Prato