Ducali, sogno promozione

VIGEVANO E' la prima squadra vigevanese iscritta ai campionati del Csi a giocare in città dopo quasi dieci anni d'assenza di squadre amatoriali sui campi ducali nonostante a Vigevano al momento ci siano sette società del Csi. Sono i Ducali, che fanno riferimento alla parrocchia e all'oratorio dell'Addolorata, e puntano in due anni alla promozione dalla serie B alla A. Intanto la società guidata dal presidente Davide Bozzolan ha interrotto l'esilio delle vigevanesi dai campi cittadini. Ad inizio stagione la squadra, di cui il parrocco dell'Addolorata don Riccardo Campari è presidente onorario, ha stretto un accordo con il Vigevano Calcio per usare il campo "Masera" di via Buccella. Prima dell'agibilità definitiva della struttura, arrivata nelle scorse settimane, i Ducali hanno giocato allo stadio "Merlo". Ora disputano i match interni sul sintetico di via Buccella: «Siamo felici da squadra di Vigevano di giocare a Vigevano – spiega il presidente 24enne Davide Bozzolan – e poi il sintetico del Masera è un vantaggio». Negli ultimi due lustri le squadre Csi di Vigevano infatti sono dovute emigrare nei campi dei paesi limitrofi per trovare ospitalità vista la carenza di terreni da gioco in città. I Ducali, alla terza stagione nei campionati Csi dopo diversi successi nei tornei di calcetto, ora sono in serie B al quinto posto con 12 punti. La seconda piazza (prima buona per la promozione in serie A) occupata dal Bugo è lontana 9 lunghezze. Ad inizio stagione la squadra allenata da Matteo Negrello, aiutato come preparatore atletico da Claudio Negrello e come preparatore dei portieri da Daniele Crippa, ha rivoluzionato la rosa dopo l'ultimo posto nel 2010/11 e il terz'ultimo nel 2011/12. Sono stati otto gli acquisti. Curto in porta, Pedalà, Corazza, Ermetici e Gallotta in difesa, Battaggia a centrocampo e Piccolini e Caternolo in attacco. «E a breve tessereremo una punta 24enne che arriva dalla Prima categoria - sottolinea Bozzolan - per la stagione in corso vogliamo migliorare il piazzamento della scorsa. Ma per la prossima puntiamo a salire». Sandro Barberis