Il sogno mondiale di Mohamed, maestro di kung fu

MORTARA Mohamed El Rahbeiny ha 30 anni e da 25 pratica l'arte marziale del kung fu sandà. Ora, con un titolo di campione italiano nella categoria 75 chili del campionato organizzato dalla Fiwku (federazione inserita nel Coni), insegna quest'arte marziale a Mortara. Sono una trentina le persone, giovani ed anche adulti, che imparano da Mohamed il kung fu. E lui nel il 2013 sogna di rappresentare l'Italia ai campionati mondiali che si terranno a fine ottobre a Kuala Lumpur in Malesia nella categoria "wushu". Da pochi mesi infatti Mohamed El Rahdeiny, che nella vita lavora come impiegato a Milano, infatti è diventato cittadino italiano. La storia agonistica del lottatore mortarese inizia nella sua terra d'origine l'Egitto. Nel paese dei faraoni il kung fu sandà, arte marziale composta di pugni, calci e proiezioni, infatti è un sport diffuso. Tanto che la nazionale egiziana, dopo i maestri cinesi, è tra le più forti al mondo. Così Mohamed fin da piccolo inizia a tirare di kung fu: «Era il 1987 quando ho iniziato – racconta il 30enne di Mortara – ed avevo cinque anni. Ho imparato molto in Egitto. Poi nel 2000 mi sono trasferito in Italia e per dieci anni ho smesso di allenarmi. Però non ho perso il mio smalto ed ho ricominciato». Di fatto Mohamed ha portato in Lomellina una disciplina ancora poco conosciuta e in via di espansione. Ora nella palestra della Pro Mortara, società ginnica a cui è iscritto El Rahbeiny, il kung fu è in crescita: «In Italia manca ancora la cultura di questo sport – aggiunge il lottatore italo-egiziano – in Egitto già da ragazzi si combatte sul serio, in Italia bisogna aspettare i 18 anni. Da quando sono tornato a combattere nel 2011 ho avuto già soddisfazioni. Nel 2012 ho vinto una gara europea in Austria e il campionato italiano Fiwku a Rimini. Per l'anno nuovo voglio la maglia azzurra». (s. bar.)