«Chavez è cosciente» Ma Caracas pensa al dopo
CARACAS Il presidente Hugo Chavez è «cosciente su quanto siano complesse le sue condizioni post-operatorie e ci ha espressamente chiesto di mantenere la nazione informata dicendo sempre la verità per quanto difficile possa essere». Così il vicepresidente venezuelano Nicolas Maduro in un'intervista dall'Avana registrata nelle scorse ore e trasmessa ieri a reti unificate in Venezuela, dopo giorni di rumors sullo stato di salute del leader bolivariano, di veglie in piazza e di polemiche politiche. «Siamo fiduciosi sul fatto che possa uscire» dalla situazione nella quale si trova ora, che è «complessa e delicata», ha aggiunto Maduro che lo ha incontrato due volte e con il presidente ha potuto conversare. Ma «le voci» messe in giro dalla destra circa un suo repentino peggioramento «sono bugie». «Diremo sempre la verità, qualsiasi essa sia» sulle sue condizioni di salute, ha aggiunto Maduro, che ha d'altra parte chiesto «rispetto» per lo stesso Chavez e i familiari. Il presidente «sta affrontando la malattia con «dignità e coraggio», ha detto ancora il suo vice assicurando di averne sentito «l'enorme forza fisica, la stessa forza di sempre, stringendogli la mano in ospedale». Malato di cancro, Chavez è ricoverato a Cuba, nella clinica Cimeq de l' Avana, dove è stato operato per la quarta volta. E dall'11 dicembre avrebbe alternato piccoli miglioramenti a giorni meno buoni. La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, intanto, secondo la stampa locale segue con «preoccupazione» la situazione politica in Venezuela a causa delle condizioni di salute di Hugo Chavez ed è in contatto con altri capi di stato latinoamericani in vista di un'eventuale transizione a Caracas. «La situazione del nostro fratello Chavez è molto preoccupante. Dobbiamo salvargli la vita», ha detto anche il presidente boliviano Evo Morales, in una conferenza stampa a Cochabamba.