Spread a 283, Piazza Affari brinda a +3,8%
ROMA L'accordo in extremis che consente di evitare la stretta di bilancio negli Usa fa crollare lo spread italiano sotto i 287 punti base della "soglia-Monti", e galvanizza le borse europee, protagoniste di un rally ai massimi di quasi due anni capitanato da Piazza Affari. Per i mercati l'intesa a metà raggiunta negli Usa fra repubblicani e democratici sul "fiscal cliff" è sufficiente a stappare lo champagne: il temuto aumento automatico delle tasse, in tandem con un maxi-taglio alla spesa è evitato. Per gli investitori è il segnale che, grazie anche agli accordi europei di fine 2012 sulla crisi del debito, si può tornare a investire anche su paesi senza la "tripla A". Anche se Moody's avverte gli Usa: senza il taglio del deficit rischiano il declassamento. Il 2013 parte comunque con una fuga dal bund tedesco, dopo mesi di forti acquisti a scopo difensivo. Per i Btp italiani, al contrario, è una giornata rilevante: il decennale è sceso sotto la soglia dei 287 punti base, esatta metà del livello ereditato dal governo Berlusconi, che il premier uscente, Mario Monti, aveva indicato come suo obiettivo dopo un anno al governo. Il differenziale è crollato di quasi 40 punti a 283, sui minimi da marzo, con un tasso del 4,27%, ai minimi dal novembre 2010, mentre festeggiano anche Spagna (in area 350), Grecia (a circa 980), il Portogallo (493). Resta la cautela nei mercati, con molti esperti che invitano a non farsi trascinare dall'euforia. Fatto è che la borsa di Milano ieri è stata maglia rosa in Europa con un +3,81%, trainata dalle banche, che da settimane erano la bestia nera degli investitori. Segue Madrid (+3,12%), ma volano anche Parigi (+2,6%), Francoforte (+2,19%) e Londra (+2,13%. E nel frattempo, dati più che confortanti arrivano anche dal fabbisogno statale che, ha comunicato ieri il ministero dell'Economia, nel 2012 si è attestato a 48,5 miliardi, ben 15,2 miliardi in meno al 2011.