Edilizia, scatta la proroga per chi vuole costruire
E' intervenuto per placare gli animi, durante un'accesa discussione scoppiata tra due clienti al bancone del bar. Ma uno dei due, con uno scatto improvviso, lo ha colpito con un pugno al volto. Un addetto alla sicurezza del ristorante Sayonara, di via Lungoticino Lido, ha trascorso la notte dell'1 gennaio al Pronto soccorso. L'uomo, all'1.15, è stato trasportato all'ospedale da un'ambulanza della Croce azzurra di Vigevano, inviata sul posto dalla centrale operativa del 118 di Pavia. Il ferito, A.C., 52 anni, residente ad Albairate, ha riportato la frattura del naso e della mascella. E' stato giudicato guaribile in 30 giorni. di Denis Artioli wVIGEVANO Chi ha un permesso di costruire in scadenza può prendere fiato. La giunta, infatti, ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 le autorizzazioni già concesse. Per quale ragione? Per il perdurare della crisi economica, sottolineano sindaco e assessori, che può mettere in difficoltà chi aveva programmato un intervento edilizio e, in questo momento, non riesce a completarlo. «Il testo unico dell'edilizia è categorico e dice che una pratica va realizzata entro tre anni – spiega il sindaco, Andrea Sala – ma è possibile prorogare i termini quando accade qualche evento esterno alla volontà del soggetto che costruisce. La crisi economica è considerata un fatto non dipendente dalla volontà del soggetto attuatore. L'altro parametro, oggettivo, è il rapporto Istat che fotografa l'attuale congiuntura economica come sfavorevole». Il provvedimento della giunta, spiega il sindaco, riguarda le edificazioni già iniziate, che dovrebbero essere ultimate entro tre anni dal rilascio del permesso di costruire, ma l'attuatore non ce la fa. Problemi per gli acquirenti degli immobili già comprati sulla carta? «Il permesso di costruire non è legato necessariamente alla vendita anticipata sulla carta da parte del costruttore – evidenzia il sindaco Sala – e nemmeno ha conseguenze sulle eventuali cessioni di aree al Comune. Anche perché stiamo parlando di permessi di costruire relativi a interventi molto ridotti: in genere si tratta di piccoli ampliamenti di abitazioni già esistenti o alla costruzione di una singola villetta. Le cessioni, che avvengono in regime di convenzione tra costruttore e Comune, sono invece legate a interventi decisamente più rilevanti». Può capitare anche il gruppo di villette non concluso, afferma il sindaco «ma, in ogni caso, non si tratta di grandi costruzioni e con questa proroga si può far respirare l'imprenditore». E sono proprio i piccoli interventi di edilizia ad aver permesso al Comune, quest'anno, di incamerare oneri di urbanizzazione per un totale di 2.200.000 euro, salvando così il patto di stabilità, nonostante la mancata vendita (almeno finora) del parco Longo, in Brughiera. «Gli oneri sono già stati versati al momento del rilascio del permesso di costruire – dice il sindaco – e qualche piccola impresa edile, tutto sommato, anche se a fatica, qualche lavoretto riesce a farlo». Ma quando pensa Sala di chiudere la vendita dell'area della Brughiera? «Attorno alla metà del mese – afferma il sindaco – l'operazione sarà portata a termine». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA