Torre di luce, il progetto Pronti centomila euro

Pia Casella Comaschi, Barbara Cassani, Adriana Uggetti e Giulio Fontana. Quattro nomi che da venerdì 17 marzo 1989 ricordano, ai pavesi, una delle pagine più tristi della città. Quattro vittime sotto i circa 8mila metri cubi di mattoni e detriti crollati a ricoprire piazza del Duomo (foto). Erano le 8.55 quando un tremendo boato scosse la città e una nube di polvere rossastra invase le strade che si immettono su piazza del Duomo. Ci vollero parecchi minuti perchè la polvere si depositasse e i primi soccorritori si rendessero conto che la Torre civica era crollata su sè stessa. Il centro di Pavia iniziò a ululare del grido delle sirene. Alla fine si contarono anche 15 feriti. Per una questione di pochi minuti, le macerie non investirono i fedeli che stavano per uscire dalla funzione del mattino. Il Duomo venne chiuso ed è stato riaperto al pubblico solo lo scorso 23 ottobre. di Fabrizio Merli w PAVIA Ora ci sono i quattrini necessari a "ricostruire", almeno in senso virtuale, la Torre Civica crollata nel 1989. La giunta ha appena approvato un progetto che comporterà la spesa di 100mila euro. Denaro che dovrebbe essere messo a disposizione dalla Fondazione Banca del Monte. Non sarà un'opera in muratura, come alcuni auspicavano. Si tratterà di un gioco di acqua e di luci, riflessi che, nelle tenebre, daranno l'impressione di una struttura che si innalzi verticalmente, come è accaduto per secoli con la Torre vera e propria. Il Comune di Pavia aveva bandito un concorso di idee per riqualificare la zona nella quale si trova il moncone, su un lato di piazza del Duomo. Ad aggiudicarselo è stato l'architetto genovese Angelo Del Vecchio. Il suo progetto prevede, appunto, l'utilizzo di giochi d'acqua, specchi e riflessi. Una specie di "fantasma" della Torre che dovrebbe essere un accettabile compromesso tra chi sognava una ricostruzione filologicamente corretta e chi sosteneva, invece, che sarebbe stato sufficiente un segno per ricordare ciò che fu. Per la realizzazione, tuttavia, erano necessari dei fondi che il Comune, a causa delle ristrettezze finanziarie degli ultimi tempi, difficilmente avrebbe potuto mettere a disposizione. Per questo, si è da subito battuta la strada della ricerca di un partner privato. Riguardo ai tempi di realizzazione, non vi sono ancora certezze. «Il prossimo passaggio – spiega il sindaco, Alessandro Cattaneo – consisterà nella pubblicazione di un bando di gara. Il nostro obbiettivo, però, è di giungere alla cerimonia della posa della prima pietra in coincidenza con l'anniversario». Il 17 marzo di ogni anno, infatti, nel corso di una cerimonia vengono ricordate le quattro persone che persero la vita nella peggiore tragedia della storia recente di Pavia. Il quattordicesimo anniversario, quindi, potrebbe coincidere con l'inizio della rinascita di uno dei monumenti-simbolo della città. Il progetto prevede la realizzazione di una vasca colma d'acqua che, tuttavia, sarà chiusa all'interno di un perimetro in muratura. L'acqua servirà a generare l'immagine da proiettare verso il cielo. L'inizio dei lavori di costruzione, tuttavia, dovrà essere preceduto da un intervento di pulitura e di consolidamento del moncone, sulla cui integrità ha sollevato di recente dubbi "Pavia monumentale". Le macerie della Torre vera e propria, invece, resteranno per il momento nel fossato del castello.