Veggiotti toglie il camice bianco

VIGEVANO Oggi ultimo giorno di lavoro per Carlo Veggiotti, direttore generale dell'ospedale civile di Vigevano. «Non bisogna invecchiare i luoghi. Non bisogna invecchiare nei luoghi», commenta. «Una citazione da Cesare Angelini, sacerdote e rettore del collegio Borromeo di Pavia – dice Veggiotti – La pronunciò al termine del suo rettorato, l'ho fatta mia». Ha 64 anni, da 13 è direttore di presidio degli ospedali di Vigevano, Mortara, Mede, Casorate Primo, circa 500 posti letti e 750 dipendenti. «Per raccontare la mia carriera – commenta il direttore sanitario - dovrei fare il riassunto della mia vita. Ho iniziato a Frascarolo e Torre Beretti come medico condotto, poi sono entrato in ospedale. La mia specializzazione è proprio quella di direzione dell'azienda ospedaliera. In tutti questi anni l'ospedale è cambiato moltissimo, sia dal punto di vista "fisico" grazie alle innovazioni tecnologiche, alla costruzione di nuovi edifici e reparti, il nuovo Pronto Soccorso e molto altro. Purtroppo è cambiato anche dal punto di vista umano. Una volta ci si conosceva tutti, tra medici, e c'era molta più comunione. Ora questo aspetto è venuto a mancare. Non ho fatto programmi sul prossimo futuro: "panta rei", tutto scorre. Posso solo dire che lascerò il testimone a qualcuno più giovane che potrà proseguire nel mio lavoro. Purtroppo, o per fortuna, nessuno in famiglia ha studiato medicina: mio figlio Giovanni frequenta la facoltà di Giurisprudenza». Ancora nessuna notizia sul successore del dottor Veggiotti. Voci insistenti parlavano di una decisione già programmata per l'inizio del 2013, e che tra i suoi possibili successori ci sia la figlia di Giancarlo Abelli, Paola. Ma altrettante indiscrezioni parlano anche di Raffaella Sebastiani, dirigente nella sede pavese dell'Azienda ospedaliera e Ivan Battistin, anestesista a Mede. (s.bo.)