Pavia, c'è spazio per tutti Fasano e Beretta al top
Chiudono entrambe il loro anno con un amichevole Feralpisalò e Pavia, che si sfideranno domenica 6 gennaio in terra gardesana per la prima di ritorno. Il Pavia di mister Roselli (nella foto) si allenerà stamattina e poi nel pomeriggio sul campo in erba naturale, a fianco al Mascherpa, questo pomeriggio alle 14,30 affronterà la Pergolettese (Serie D) in un'amichevole non ufficiale. Poi il rompete le righe fino al pomeriggio di mercoledì 2 gennaio. Il Feralpi, invece, disputerà a Montichiari questa mattina alle 10,30 una sgambata con la Virtus Vecomp, compagine veronese di serie D, poi il rompete le righe per il Capodanno. PAVIA E' Gianluca Fasano a guidare la classifica dei più presenti nel girone d'andata in casa Pavia. Il capitano ha collezionato 15 presenze, tutte da titolare, saltando solamente la gara interna con il Trapani per l'espulsione rimediata il turno precedente a Cremona. «E' un dato a cui sono abbastanza abituato – commenta Fasano –. Per fortuna finora ho sempre avuto dei campionati senza intoppi». Complessivamente sono stati 24 i giocatori utilizzati da Giorgio Roselli nella prima metà di stagione, di questi 19 hanno vestito la maglia da titolare dal 1'. A cominciare dai due portieri, Kovacsik (12 gare giocate) e Teodorani (4), ogni reparto presenta molte alternative. La difesa ha avuto cinque elementi in doppia cifra di presenze, con Reato fermatosi a quota 6 per il grave infortunio che ha messo fine alla sua stagione. «La caratteristica di questo nostro girone d'andata è stata proprio quella di vedere tanti giocatori alternarsi, per infortuni, squalifiche e influenze – spiega il capitano del Pavia –. Se i risultati sono andati oltre le più rosee aspettative, il merito è di chi si è fatto trovare sempre pronto anche giocando meno degli altri, grazie a loro siamo riusciti a superare le difficoltà che soprattutto la difesa ha dovuto affrontare. Non abbiamo praticamente mai giocato in tutta l'andata con lo stesso undici iniziale e in difesa ce la siamo sempre cavata, sia giocando a quattro sia con il modulo a cinque». I 14 gol subiti in 16 gare, meno di uno a partita, sono la riprova del valore della difesa azzurra, che è la quinta meno battuta del campionato, dopo Lecce, Carpi, Lumezzane e Albinoleffe. «Il merito è di tutti - ribadisce il capitano azzurro –. Conta molto l'ottima intesa che siamo riusciti sempre a dimostrare in difesa pur con il continuo adattamento a situazioni tattiche e interpreti diversi. Senza dimenticare la sicurezza dei nostri due portieri, con cui va condiviso il risultato positivo della difesa». L'auspicio ora è di continuare su questa strada. «Speriamo di giocare nel ritorno con meno emergenze – conclude Gianluca Fasano – e di poterci prendere altre soddisfazioni come abbiamo fatto finora». In attesa di completare la rosa, o di cambiare qualche elemento, nel mercato di gennaio, visto che il tecnico ha già chiesto alla società un elemento per reparto e i dirigenti hanno in programma di far partire chi ha giocato pochissimo. Queste operazioni non stravolgeranno il gruppo, ma dovrebbero aumentare le alternative nei ruoli attualmente scoperti. Enrico Venni