Tentato furto nel bar Condanna a 16 mesi
BRONI Resta in carcere Luca Liberato, il 28enne bronese sorpreso all'alba dai carabinieri all'interno del bar Sport di via Emilia, mentre stava tentando di scassinare la macchinetta portamonete. Il giudice del tribunale di Voghera, Daniela Garlaschelli, lo ha condannato, infatti, a sedici mesi di reclusione, senza sospensione condizionale della pena; negati anche gli arresti domiciliari. Al giovane, difeso dall'avvocato Manuela Albini, è stato contestato anche il reato di ricettazione, oltre che di tentato furto aggravato, per il possesso di un'auto rubata in zona. La vettura era parcheggiata nei pressi del locale di via Emilia, dove probabilmente lo attendeva un complice che all'arrivo dei carabinieri si è dileguato a piedi. Le indagini proseguono proprio per incastrare anche lui. Il fatto risale al fine settimana prima di Natale. Sono le sei del mattino. Dopo aver scardinato una finestra del bar Sport, che si trova in pieno centro città, a pochi passi dal palazzo del Municipio, Liberato - secondo l'accusa – si introduce all'interno. Il suo obiettivo è la macchinetta cambia-monete dei videopoker, che contiene circa duemila euro. Dovrebbe essere un gioco da ragazzi. Ma il 28enne non ha fatto i conti con il sistema di allarme e con la pronta reazione dei carabinieri stradellini. Una pattuglia piomba sul posto e blocca Liberato. Il tribunale di Voghera l'indomani dispone che venga giudicato con il rito abbreviato. Si arriva così alla sentenza di condanna. La difesa attende ora il deposito delle motivazioni per valutare il ricorso in appello che potrebbe essere comunque preceduto da istanze di scarcerazione o di concessione dei domiciliari.