Patto di stabilità, fuori nel 2013
MORTARA La città si prepara a un 2013 difficile dal punto dei vista dei conti comunali. Il Comune infatti sforerà il patto di stabilità, legge che impone alle amministrazioni pubbliche dei vincoli nei bilanci specialmente per quanto riguarda i pagamenti. A causare lo "sforo del patto, che dev'essere ancora quantificato, è la mancata vendita del 15% del pacchetto azionario da 2,8 milioni di euro di As Mortara, società controllata al 99,96 % proprio dal Comune di Mortara e valutata complessivamente oltre 16 milioni di euro. All' asta, che si è chiusa il 27 dicembre, avrebbe dovuto partecipare Asm Voghera con cui i vertici dell'amministrazione comunale di Mortara e di As Mortara avevano avuto contatti nelle scorse settimane. Ci sono stati degli intoppi (anche con possibili intrecci politici in vista delle imminenti elezioni politiche e regionali) che hanno fatto sì che i vogheresi non si siano presentati spingendo così i conti mortaresi nel baratro. Ma cosa succederà al Comune di Mortara nel 2013 ? Sicuramente saranno ridotti i trasferimenti dal ministero che nel 2012 sono stati di 1 milione e 521mila euro: è la "pena" amministrativa prevista per chi sgarra sul patto di stabilità. Poi per forza di cose il Comune, che avrà un bilancio zavorrato dall'entità dello sforo del patto, dovrà ridurre le spese per coprire l'ammontare del buco nel patto. Il 2013 quindi sarà un anno di austerity: blocchi delle assunzioni in Comune, riduzione drastica dei finanziamenti per feste e manifestazioni e stop agli investimenti in opere pubbliche. Ma c'è una nota positiva in questo fine d'anno burrascosa per i conti pubblici mortaresi. Il bilancio 2012, in cui sono stati pagati in larga parte fornitori e lavoratori esterni assoldati dal Comune, si chiuderà con un attivo di poco inferiore al milione di euro. E'una vittoria di Pirro, però. Questi soldi infatti, per via delle stringenti leggi di bilancio, non potranno essere usati per le spese correnti del 2013. Intanto le opposizioni trasversalmente (sia la lista di centro sinistra di Reda Furlano e del Fli di Marco Barbieri, sia il Pdl di Paola Savini e Ettore Gerosa, sia l'ex sindaco ed ora oppositore Roberto Robecchi) chiedono le dimissioni dell'assessore al Bilancio Fabio Farina, al suo secondo mandato in questo ruolo, già assessore anche durante la precedente giunta Robecchi: «So di aver fatto le cose a testa alta - taglia corto Farina - come giunta abbiamo provato fino alla fine a non sforare dal patto. Sulla richiesta di dimissioni non replico, di questo parleremo come partito in consiglio comunale». Sandro Barberis