Terre del Giarolo, bagarre sul riassetto

SAN SEBASTIANO CURONE La comunità montana Terre del Giarolo ha approvato l'assestamento di bilancio. La variazione è stata necessaria per minori entrate a causa della riduzione dei fondi erogati dalla Regione e quindi per il pareggio è stato necessario compensare l'ammanco tagliando le spese. Al di là delle cifre, l'attenzione è concentrata sul futuro assetto dei rapporti tra i comuni che fanno parte dell'attuale ente montano. Dato per scontato che un'unione a trenta comuni che unisca le valli tortonesi alla val Borbera è pressochè certo che non sarà più realizzato, si stanno muovendo fronti opposti. Da un lato ci sono undici comuni, segnatamente Brignano Frascata, Casasco, Cerreto Grue, Fabbrica Curone, Gremiasco, Momperone, Montacuto, Montegioco, Montemarzino, insieme ai pianeggianti Casalnoceto e Isola Sant'Antonio che hanno già deliberato la decisione di svolgere i servizi associati in convenzione, per adempiere agli obblighi di legge che impongono questa razionalizzazione. Dall'altra parte sta emergendo la proposta di mantenere la forma di unione di comuni montani e riunire sotto questa forma tutti i centri delle valli Curone, Grue, Ossona, per poi dialogare magari in forma di entità differenti e collaboranti con la val Borbera per ampliare la massa critica. E in questo contesto si vorrebbero fare rientrare anche i comuni che hanno già stabilito diverse convenzioni, visto che una formula non esclude l'altra partecipazione, con alcuni comuni quali Berzano, Monleale e Volpeglino che sono alla finestra in attesa di decidere. (s.b.)