Terme, il cda slitta a gennaio Ai dipendenti metà stipendio
GODIASCO Giovedì sera è saltato il consiglio d'amministrazione di Terme SpA per l'approvazione del bilancio annuale: tutto è stato rimandato al pomeriggio di mercoledì 2 gennaio. Altra notizia di questi giorni è che i ventotto dipendenti (quattordici a tempo indeterminato e altrettanti stagionali) hanno ricevuto la metà dello stipendio di ottobre che era stato saldato al 50%. La semestrale di giugno aveva registrato un segno negativo con un passivo di circa un milione e 680mila euro. Questi dati negativi avevano portato la società termale ad un passo dalla liquidazione. Il socio di maggioranza Fabiani la settimana scorsa aveva rinunciato al credito (ammontante a un milione 152mila euro) che vantava per destinare il tesoretto ad un futuro aumento di capitale e scongiurare il fallimento, ma la situazione economica delleTerme di Salice rimane grave. Dopo tre bilanci chiusi in passivo, la normativa impone che il socio pubblico debba dismettere le quote entro il settembre 2013. La trattativa è aperta e lontana da chiudersi tra il Comune di Godiasco, che detiene il 47% delle quote, e la famiglia Fabiani che controlla il pacchetto di maggioranza con il 53%. La parte privata chiede al Comune di poter destinare a uso residenziale una superficie di circa 11mila metri quadrati a ridosso di via Diviani, l'amministrazione comunale ha girato la richiesta alla soprintendenza che non ha ammesso un aumento volumetrico di queste dimensioni. Dal canto suo il Comune di Godiasco Salice ha chiesto garanzie sulla permanenza per almeno tre anni dei lavoratori delle Terme, ma la risposta è stata negativa. (m.q.)