«Per 148 volte in difesa di animali feriti»

PAVIA Sono stati 148, nel corso del 2012, gli interventi eseguiti dalla polizia provinciale per soccorrere animali selvatici feriti o, comunque, in difficoltà. In qualche caso, gli agenti sono arrivati tardi, come è accaduto con la gru uccisa a fucilate da una persona rimasta (purtroppo) ignota. Ma in molti altri si è riusciti a recuperare volatili con ali o zampe fratturate e portarli al centro specializzato di Magenta. È un particolare emerso dalla conferenza stampa tenuta, ieri mattina, in amministrazione provinciale. «Il corpo della polizia provinciale – ha spiegato l'assessore Francesco Brendolise – è stato costituito un anno fa; prima esistevano i vigili caccia e pesca. Devo dire che ha conseguito ottimi risultati, soprattutto in materia venatoria. Ora, però, le competenze del corpo si estenderanno anche ai controlli finalizzati alla prevenzione delle violazioni al Codice della strada». A fornire i dati del lavoro svolto in dodici mesi è stato il comandante, Mauro Maccarini. «Le notizie di reato segnalate alle tre procure del territorio – ha detto – sono state 57, contro le 30 dell'anno precedente. Quasi raddoppiato anche il numero di persone denunciate, dalle 33 del 2011 alle 65 del 2012. I verbali per infrazioni amministrative sono stati 133, con un numero di sanzioni di 300. La discrepanza è legata al fatto che con un solo verbale possono essere contestate più violazioni». Riguardando principalmente l'attività dei cacciatori, l'opera della polizia provinciale si è concentrata anche sulle armi. «Sono stati sequestrati 62 tra fucili e carabine e 2.221 cartucce. Tra l'altro, è stato sequestrato anche un chilogrammo e mezzo di polvere da sparo, che veniva utilizzato per il confezionamento artigianale delle cartucce. Abbiamo sequestrato anche numerosi meccanismi utilizzati dai bracconieri, come reti, tagliole, gabbie, lacci e richiami acustici, tutti vietati dalla legge. In un caso, poi, nell'abitazione di un uomo sono stati trovati diversi animali protetti che erano stati imbalsamati, incluso un caimano. Abbiamo inoltrato alla prefettura sette proposte di revoca del porto d'armi e nove di sospensione del medesimo». Quello delle armi è un aspetto sul quale l'assessore Brendolise si sofferma: «C'è il sospetto, da parte nostra, che in alcune zone vi sia una specie di scambio sommerso delle armi da fuoco. Un aspetto che abbiamo segnalato alla Questura e che preoccupa, se si tiene conto, ad esempio, che una palla per la caccia al cinghiale conserva potenzialità mortale per un chilometro e mezzo di gittata». La polizia provinciale, infine, si è dedicata anche al contenimento di specie selvatiche invasive. Nutrie, piccioni, corvi, volpi, daini e, soprattutto, cinghiali. «Ne sono stati abbattuti 47 – ha concluso il comandante – e grazie all'accordo siglato con le mense dei poveri di Voghera, Belgioioso e Pavia, abbiamo fornito gratuitamente 815 chilogrammi di carne macellata»