Talento e fatica La Camera accende il Pavia
PAVIA C'è chi cerca il top player, il Pavia invece ha il «multi player», al secolo Giovanni La Camera, che domani compirà 29 anni. Il suo 2012 si è chiuso in anticipo regalando al Pavia il gol-vittoria con la Reggiana, perché per squalifica ha saltato la trasferta del 22 dicembre a Portogruaro, ma negli occhi del tifoso restano non solo il talento cristallino e il tiro ad effetto che ha piegato gli emiliani. Per il Pavia il giocatore ex Benevento ha coperto sei ruoli diversi nel corso del girone d'andata: regista alla Pirlo nel centrocampo a tre, interno o esterno (a destra e a sinistra) in quello a quattro, addirittura seconda punta. Mister Roselli gli ha fatto i complimenti dicendo che in questa prima parte di stagione si è sacrificato molto per la squadra ed è cresciuto. «Sono contento di quello che ho imparato a Pavia – spiega La Camera –. A Benevento avevo compiti diversi, qui la squadra mi chiedeva un ruolo di maggiore fatica e alla fine, seguendo le indicazioni di mister Roselli, sono migliorato. Ad adesso, per esempio, è cambiato il mio modo di giocare senza palla. Tra i ruoli svolti quello che preferisco è il regista, quello in cui mi prendo volentieri più responsabilità. Da esterno ho fatto più fatica proprio perché non giocavo lo stesso numero di palloni, ma anche quelle partite mi sono servite per migliorare». Il suo girone d'andata si specchia in quello del Pavia: a rilento nelle prime giornate, poi in crescita mostrando sempre più personalità e concretezza. «All'inizio c'erano tanti ragazzi nuovi e anch'io, come i giovani arrivati a Pavia, dovevo capire le metodologie di lavoro del mister – racconta La Camera –. Nel corso delle settimane ci siamo tutti impegnati per remare in un'unica direzione e i risultati hanno premiato il lavoro di tutti, dall'allenatore a quello dei giocatori». Il Pavia ha chiuso l'andata al quinto posto, a quota 23 come l'Entella, il futuro degli azzurri è di restare in zona play off? «Non dobbiamo perdere di vista l'obiettivo principale della quota salvezza – ribadisce La Camera –. La classifica è corta e il mercato di gennaio può far cambiare molte squadre. Raggiunta la salvezza alzaremo la testa e capiremo dove possiamo arrivare». A gennaio anche il Pavia potrebbe tornare sul mercato visto che Roselli ha richiesto tre nuovi giovani, uno per reparto, per sopperire alle assenze per infortuni. «Se arriveranno a gennaio giocatori in grado di aggiungere qualcosa al gruppo – conclude il centrocampista azzurro - saremo ben contenti di accoglierli, ma sarà la società a decidere». E se non arriveranno, La Camera può sempre giocare anche nei loro ruoli. Enrico Venni