Il "Moggi e Cattaneo" in corsa per ritornare numero uno
PAVIA Dopo una stagione sfortunata in cui ha sfiorato i play off, mancandoli per un solo punto, il "Moggi e Cattaneo" è tornato protagonista del girone B di amatori a 11. Un Natale felice quello trascorso dalla squadra del presidente e allenatore Roberto Moggi, che, con quindici punti in classifica è al momento quarta, in piena zona play off. Un cammino importante frutto di quattro vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. «Il Moggi e Cattaneo è formato pressapoco dallo stesso gruppo della scorsa stagione – spiega il presidente Roberto Moggi –. In estate abbiamo aggiunto alla rosa tre giovani classe '88, '89 e '92. E' stata una fortuna perché dei ragazzi così giovani sono andati a completare la rosa in ruoli in cui eravamo scoperti, aggiungendo freschezza a un gruppo che era maturo, anche nell'età». Una manna dal cielo dunque, arrivata dopo una stagione in cui il Moggi e Cattaneo aveva faticato a ritrovarsi dopo la conquista del "triplete" del 2010: vittoria nel girone, campionato e coppa Csi. Tre "tituli", per dirla alla Mourinho, che ancora brillano nella bacheca dei viola: allori che ancora nessuna squadra può vantare in un'unica stagione. Proprio come l'Inter. E come per i nerazzurri l'anno successivo è arrivato un po' di appagamento. «Le difficoltà nella scorsa stagione ci sono state – sottolinea Moggi –. Quando vinci tutto e hai un gruppo in là con gli anni, è normale che subentri un po' di appagamento e stanchezza. Ci siamo un po' seduti sugli allori. Nonostante un girone non esaltante abbiamo comunque sfiorato i play off, mancati solo per un punto. Quest'anno vedo i ragazzi più agguerriti. E' vero, siamo a otto punti dal Filighera capolista ma loro devono ancora riposare». Poi arriveranno i recuperi che stravolgeranno le classifiche. «Cominceremo il 16 gennaio a giocare – puntualizza Moggi –. Poi ci toccheranno ben dieci partite in un mese e mezzo. Una vera faticaccia. Il campionato si deciderà lì. Per società come la nostra che non hanno un campo ma che pagano l'affitto per usare altri terreni di gioco questo è un aggravio mica da ridere». Il Moggi e Cattaneo infatti gioca e si allena nella struttura sportiva di San Leonardo, uno degli impianti più belli della provincia. «Comunque vada la nostra forza negli anni resta il gruppo – conclude Moggi – Vedere ventotto tesserati che si autotassano per giocare, e un gruppo di persone che ha una tale voglia di stare insieme è qualcosa di veramente meraviglioso e unico». Alessandro Iraci