Pavia Longobarda, tappa alla cripta di Sant'Eusebio

PAVIA E' fissato per domani pomeriggio alle 16, in piazza Leonardo da Vinci, il ritrovo per l'ultimo appuntamento del ciclo di visite guidate dedicate alla riscoperta di Pavia longobarda e organizzate dalla cooperativa Progetti di Pavia, che questa volta avrà come oggetto la cripta di Sant'Eusebio. Una chisura in bellezza, visto che la partecipazione alle prime tre visite ha superato di molto le aspettative degli organizzatori che, in due occasioni, hanno dovuto ripetere fino a tre volte l'appuntamento per soddisfare tutte le richieste. «La cripta di Sant'Eusebio è quel che rimane di un'antica chiesa che fu distrutta nel '900 per fare posto al palazzo della Posta – spiega Ilaria Nascimbene, guida della cooperativa Progetti – In origine era la cattedrale dell'arianesimo, ovvero della religione dei Longobardi, e dopo la conversione al cattolicesimo dei Longobardi, fu intitolata a Sant'Eusebio (ca. 283 – 371), primo vescovo di Vercelli e fra i principali esponenti della lotta contro la diffusione dell'eresia ariana, oggi venerato come santo dalla chiesa cattolica. L'altra curiosità è che i partecipanti potranno ammirare i capitelli costruiti dai Longobardi, che rappresentano la rottura definitiva con l'arte ellenica classica, gettandole basi della futura arte romanica. Infine, nel primetro esterno, vedremo delle tombe alla cappuccina, realizzate con materiali di spoglio (di riuso) romano, con grossi mattoni chiamati "manubriati" che venivano usati nella costruzione degli edifici romani, segno che nella zona della cripta, di questi edifici, ne esistevano». In occasione di quest'ultima visita, la cooperativa Progetti potrà anche ripresentare al pubblico la recente novità introdotta a Pavia, grazie alla collaborazione con il Comune di Pavia, la Regione e il Ministero dei Beni Culturali. «Si tratta di tre totem multimediali installati in tre posizioni strategiche di Pavia, ovvero la cripta di Sant'Eusebio, il Castello Visconteo e il Broletto - – continua Ilaria Nascimbene – che consentono al turista di ripercorrere virtualmente e autonomamente gli itinerari longobardi di Pavia, grazie alle planimetrie guidate e tradotte in varie lingue, in essi contenute. L'idea è nata per valorizzare questi percorsi, che fin'ora, per ragioni logistiche sono sempre stati un po' sacrificati». I totem, colonnine color bordò con tecnologia "touch screen", sono stati inaugurati lo scorso 15 dicembre e sono accessibili negli orari di apertura della cripta, del Castello e del Broletto. La visita è gratuita. Per informazioni: 0382.530150 - www.progetti.pavia.it. (m. piz.)