L'agricoltura antidoto all'emergenza

ROMA Contro la crisi economica che attanaglia l'Europa non ci sono solo manovre finanziarie 'lacrime e sangue' e tentativi più o meno riusciti di rilanciare la crescita: esiste una risposta 'dal basso' che si riassume in un concetto, tornare alla terra e coltivarla. Una risposta che, sotto diverse forme, si manifesta in Francia (dov'è giunta dalla Gran Bretagna), con i suoi orti collettivi dove ognuno può raccogliere gratuitamente ciò di cui ha bisogno, e in Grecia, dove la potente chiesa ortodossa, proprietaria di oltre il 40% dei terreni di tutto il Paese, offre lotti a chi voglia imbracciare zappa e vanga e darsi all'agricoltura. Ispirato dal movimento agricolo di base britannico 'Incredible Edible' nato nel 2008, in Francia sta prendendo sempre più piede un sistema che mette a disposizione di chiunque ne abbia bisogno i frutti della terra. Questo movimento, che pianta legumi ed ortaggi non nel cortile di casa, ma in luoghi pubblici accessibili a tutti, si chiama 'Incroyables comestibles'. Un fenomeno che è cominciato a crescere la primavera scorsa e che si sta allargando ai quattro angoli della Francia, anche grazie all'uso dei social network. L'idea è semplice: piantare un orto davanti a casa e lasciare i frutti a disposizione dei passanti. E piccoli orti sono apparsi nei luoghi più diversi, dai cortili delle scuole fino allo spazio antistante i commissariati di polizia. E per aiutare i greci a combattere la crisi economica che attanaglia il Paese, giunto al quinto anno consecutivo di recessione, il capo della potente Chiesa greco-ortodossa, l'arcivescovo Ieronymos, ha offerto ai fedeli la possibilità di coltivare terre di proprietà della Chiesa. «Coloro che vogliano lavorare la terra greca, contribuire alla sicurezza alimentare del Paese e allo sviluppo di una moderna ed esportabile produzione agricola e di bestiame, devono sapere che quel poco che è rimasto delle terre della Chiesa è a loro disposizione», ha detto il primate durante il suo tradizionale messaggio natalizio alla nazione senza però precisare se la terra verrà concessa ai richiedenti dietro pagamento di una somma di denaro. Il governo greco, da parte sua, ha già avviato da tempo un programma per offrire terra coltivabile a giovani agricoltori che ne facciano richiesta, ed è stato un boom, grazie alle condizioni particolarmente favorevoli: 5 euro per acro per stagione, con un massimo di 100 acri a persona.