Dalla Chiesa "segnali" per il Professore
CITTÀ DEL VATICANO Monti «sale» in politica, e la Chiesa non gli fa mancare segnali di sostegno. Persino Benedetto XVI, negli auguri natalizi all'Italia dopo il messaggio Urbi et Orbi, ha pronunciato una neanche tanto nascosta sollecitazione politica. Per la nazione italiana, interessata dalla complessa fase di transizione verso l'appuntamento elettorale, Ratzinger ha infatti auspicato più «spirito di collaborazione per il bene comune», capacità di «riflettere sulla gerarchia di valori con cui attuare le scelte più importanti» - quindi anche quelle elettorali e politiche -, una più viva «volontà di essere solidali». Musica per le orecchie di un uomo come il premier uscente e per i sostenitori della sua «agenda». E anche, da parte del Papa, se non un vero e proprio 'endorsement', qualcosa che gli somiglia molto, considerato il noto apprezzamento che si nutre Oltretevere per il Professore. D'altra parte Benedetto XVI, che con Monti aveva avuto domenica scorsa un colloquio telefonico «particolarmente cordiale» per lo scambio degli auguri, ha scelto un'occasione solenne come gli auguri dalla Loggia centrale della Basilica vaticana, dopo gli appelli di pace del messaggio «alla città e al mondo», per esprimere il suo auspicio sulla «collaborazione» e sui «valori» che devono essere di riferimento per gli italiani nell'avvicinarsi al voto. Ma quella del Papa è solo l'ultima e più in alto grado delle prese di posizione di questi giorni dal mondo della Chiesa in favore di una prosecuzione dell'esperienza Monti. Già nella messa per i parlamentari del 18 dicembre scorso, il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, aveva tuonato contro gli «avventurismi» e contro le «logiche di parte». Per dire poi, due giorni fa, al Gr Rai che «Mario Monti ha presentato un modo, una strada, che mi pare sia offerta alla riflessione seria e onesta di tutti, indistintamente, creando, secondo le scelte di ciascuno, un consenso, una posizione». «Mi pare sia un metodo innovativo sotto questo profilo - ha aggiunto il capo dei vescovi - e tutti quanti, se vorranno, nel mondo politico e nella gente, potranno misurarsi su queste proposte concrete». In una sintonia, fino ad oggi quasi inedita, con i giudizi espressi dalla Cei, anche quelli provenienti dalla Santa Sede, dopo l'altrettanto convergente 'no' al ritorno di Berlusconi. Dopo le dimissioni di Monti, l'Osservatore Romano ha elogiato lo «stile consolidato di sobrietà e responsabilità» del senatore a vita».