Uccide moglie e cognata, poi si spara
La moglie l'aveva già denunciato: aveva paura di quell'uomo, il padre di suo figlio, che aveva minacciato più volte di ucciderla. Aveva chiesto ai carabinieri di trovare il sistema per toglierli quei fucili che teneva in casa, ma non era riuscita a convincerli ed il marito violento era stato solo «diffidato». Nulla di più. Lei voleva separarsi, lui non ne voleva sapere. E ieri, in un giorno di festa, Santino Putrino, 44 anni, ha preso il fucile e ha ucciso prima la moglie Olga Ricchio di 51 anni davanti alla porta di casa dei suoi genitori, poi ha rincorso la cognata Francesca di 54 anni. L'ha freddata mentre cercava disperatamente di nascondersi dentro una serra, di proprietà della famiglia. Una tragedia scoppiata ieri in una frazione di Bordighera, Borghetto San Nicolò, all'estremità della Riviera ligure di ponente, quasi al confine con la Francia. Era lì che la coppia abitava insieme al figlio diciottenne, in una villetta di campagna, da dove i vicini avevano sentito spesso i coniugi litigare. Sempre più spesso finché ieri hanno sentito, improvvisi, quegli spari e le grida di aiuto delle due donne. Immediatamente è stato lanciato l'allarme, ma prima che arrivassero i carabinieri Santino Putrino ha tentato di togliersi la vita puntandosi il fucile contro l'addome. Poi ha avuto la forza di chiamare il nipote. «Ho fatto una pazzia» gli ha detto, prima di essere trasferito su un elisoccorso. L'uomo è ora ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale San Martino di Genova. Il duplice omicidio di Bordighera ha riproposto in tutta la sua gravità il problema della tutela delle donne minacciate dai proprio compagni e dagli ex. Anche Olga Ricchio aveva chiesto aiuto ma non è stata ascoltata.