"San me un coran" Così la clinica diventa un manicomio

TROMELLO Il Gruppo Teatrale "San Martino" di Tromello, presenta la nuova commedia dialettale "San me un coran…e malà me al rud", presso il Teatro Oratorio San Luigi di via Trieste (Tromello). Si comincia nelle sere di Natale e Santo Stefano (ore 21), e si continua con le repliche in tutti i sabati di gennaio (5, 12, 19 e 26), a cui si aggiungono anche la replica pomeridiana di domenica 20 gennaio (ore 15) e la sera di sabato 2 febbraio (otto rappresentazioni in tutto). Mancano pochi giorni al Natale e in un'immaginaria e tranquilla clinica di Tromello fervono i preparativi per la consueta recita natalizia, mentre è in corso la campagna elettorale del dottor Lino Bianchi (Lorenzo Branca), determinato a farsi eleggere sindaco. Tutto procede per il meglio, quando irrompe sulla scena l'ex infermiera Celeste Marrone (Giulia Branca), con una sorpresa che rischia di mandare all'aria le aspirazioni politiche e professionali del medico. Iniziano così una serie convulsa di bugie, travestimenti e inganni per cercare di salvare la situazione, in una vorticosa ed esilarante girandola di battute e gags scoppiettanti. Il tutto all'interno di una clinica che pian piano si trasforma in un manicomio. Sono interpreti della commedia anche Francesco Pasini (Dino Sauro), Daniele Celada (Nino Rossi), Paolo Verlucca Raveri (Pino Verdi), Alberto Biscaldi (Neri Marrone), Matteo Gazzotti (Bruno Verdi), Gigi Laboranti (Viola), Clara Passarotto (Azzurra), Max Cantoni (Bianca Bianchi), Luisa Branca (Rosa Rossi) e Lucio Gazzotti (Erpes Neri), mentre la colonna sonora è firmata da Luca Carbonino, Luciano Andriollo, Piermario Pisani, Laura e Giulia Rocco. «Siamo nati nel 1977 per rinnovare la tradizione con commedie brillanti scritte da noi, di ambientazione locale e imperniate sulla battuta, sugli equivoci e sui colpi di scena – spiegano dalla compagnia – con l'intento di far rivivere, in chiave comica, il dialetto e l'atmosfera che aleggiava una volta, al tempo dei nostri nonni, di cui oggi, purtroppo, si sta perdendo il ricordo. Vorremmo offrire un'alternativa ai giovani, bombardati dai mass-media che propinano loro di tutto, tranne che i veri valori della vita». Prenotazioni e biglietti (10 euro posto unico) al Caffè della Torre di Tromello (piazza Campegi, 334.8683696). (m. piz.)