«Troppi lutti sull'ex 596» Già 5 morti in quel tratto
ROBBIO La questione della sicurezza stradale sulla ex statale 596 tra Robbio e Palestro torna quanto mai d'attualità dopo il tragico incidente di sabato alle 18 costato la vita al 34enne di Castelnovetto Abddelwahab Mourzik. Intanto la comunità di Castelnovetto e i tanti amici e conoscenti della comunità marocchini residenti nella zona, in particolar modo a Robbio, piangono la scomparsa del loro connazionale che era sposato con un'italiana e padre di tre figli. La salma dell'autotrasportatore di Castelnovetto è stata ricomposta nella camera mortuaria del cimitero di Robbio in attesa della scelta della data dei funerali. L'incidente, che ha coinvolto solo la Seat Leon guidata da Mourzik, è avvenuto all'altezza della curva che precede il ponte sulla roggia Rizza-Biraga a poche decine di metri dall'ingresso nell'abitato di Robbio. Il 34enne marocchino, che viaggiava da Palestro verso Robbio, è finito contro il guard rail all'inizio della curva tranciando la sua auto. Per lui non c'è stato scampo. Quel tratto di strada però è stato segnato già da altre tragedie. Per questo ieri a Robbio e Palestro, all'indomani della tragedia costata la vita ad un padre di famiglia, è tornata forte la richiesta di più sicurezza sulla ex statale. «Quel punto di strada è pericoloso, soprattutto per chi viaggia da Palestro verso Robbio - sottolineavano diversi automobilisti che ieri si sono fermati nel punto dove si è consumata la tragedia di sabato pomeriggio - bisognerebbe fare in modo che la curva venga allargata e resa più sicura». Il punto dove è avvenuto l'incidente mortale di sabato infatti ha visto già altre quattro morti negli ultimi 8 anni. E' un elenco di nomi e di lutti legati a un punto davvero rischioso della viabilità lomellina. Il 21 marzo 2004 il 59enne imprenditore in pensione Antonino Venchi, di ritorno da un pranzo a Palestro, era finito nel canale Rizza Biraga proprio dopo essere sbandato nella curva teatro dell'incidente di sabato. Nella stessa curva era iniziata la sbandata, terminata sempre nella Rizza Biraga, costata la vita nella sera del 30 gennaio 2005 a tre giovani robbiesi. Edoardo Gaito, 21 anni, Andrea Curino, 22 anni e Alessandro Casè, 29 anni morirono sulla Bmw serie 5 di Casè di ritorno da una cena a Palestro. Sandro Barberis