L'irruzione in casa del parroco

di Adriano Agatti wZECCONE Il parroco stava dormendo e i ladri sono entrati in casa passando dalla porta finestra della cucina. Probabilmente sono stati disturbati dallo stesso sacerdote. E hanno avuto il tempo di prendere solo un portamonete e un televisore. Si sono allontanati senza lasciare tracce. I carabinieri di Siziano hanno eseguito un sopralluogo. Il furto è stato messo a segno verso le quattro e mezza della notte tra venerdì e sabato. L'abitazione di don Luigi Bernorio, 84 anni, si trova a due passi dalla chiesa parrocchiale di San Rocco. I ladri hanno scavalcato il cancello del cortile e sono arrivati nel retro dell'abitazione. Hanno forzato la finestra della cucina e hanno tolto anche la grata di ferro. Durante il «lavoro» uno di loro si è ferito forse con il vetro perché i carabinieri durante il sopralluogo hanno notato tracce di sangue. La gang è così riuscita ad entrare in casa mentre don Luigi stava dormendo al piano di sopra. «Ho sentito rumori strani – spiega il parroco – e mi sono alzato dal letto. Ho pensato a qualche vicino che stava rientrando dal lavoro. Ho guardato fuori dalla finestra ma non c'era nessuno. E così sono ritornato a dormire. Probabilmente i ladri hanno sentito il rumore dei miei passi al piano di sopra e si sono spaventati. Così sono fuggiti con un bottino, tutto sommato, limitato» Il sacerdote ha scoperto il furto la mattina seguente. «Mi sono alzato – spiega don Luigi – e ho visto che qualcuno aveva rovistato da tutte le parti. Ho chiesto l'intervento dei carabinieri. Per fortuna il bottino è limitato. Nel portamonete c'erano pochissimi soldi. Tutto sommato è andata bene». I carabinieri della stazione di Siziano hanno eseguito un sopralluogo ma non hanno trovato tracce dei responsabili dell'ennesimo furto notturno. Era gente che conosceva bene la casa parrocchiale e il colpo è stato messo a segno con grande sicurezza.