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Gentile Direttore, per un difetto della mia arma è partito accidentalmente un colpo che mi ha ferito per fortuna non in modo grave come è stato riportato dalla Provincia Pavese di domenica scorsa. Nell'occasione ho avuto modo di verificare come paziente l'efficienza del nostro servizio sanitario e voglio qui testimoniarlo: teniamolo ben stretto e non lamentiamoci per immancabili piccoli disguidi. Posso parlare da esperto della sanità, facendone parte e avendo visitato un gran numero di Paesi del mondo. Anche nei più avanzati non avrei potuto ricevere una assistenza migliore, lo posso garantire. In dieci minuti dall'allarme il 118 è arrivato a casa mia , una cascina isolata a 10 Km da Pavia, con strade innevate. Una equipe di giovani ha subito provveduto a mettermi in sicurezza su una autoambulanza attrezzata per l'emergenza mentre via radio veniva allertata la centrale operativa al pronto soccorso, dove non conoscendosi ancora la situazione erano pronti vari specialisti. Una Tac per fortuna tranquillizzava sui danni che non richiedevano nessuna operazione chirurgica, ma solo assistenza medica. Efficienza e gentilezza da parte di tutti, giovani e più anziani operatori che ringrazio pubblicamente. Questo episodio deve spingerci a difendere la sanità di Pavia, città che con le sue strutture sanitarie e l'Università precorre il futuro, garantendo una assistenza che a mio avviso non ha eguali, non solo in Italia. Anzi, con il nuovo Dea, il necessario eliporto, il Cnao, il prossimo Rettore, ci sono le premesse di un rilancio ai vertici della Sanità purché si faccia sistema con gli altri Istituti di ricovero e la mala politica non si ripeta. Prof. Daniele Scevola Ho avuto occasione recentemente di visitare il centro operativo del 118 diretto dal dottor Maurizio Raimondi e che oggi allarga ben oltre i confini di Pavia le sue competenze. Ho trovato una squadra assai preparata, egregiamente supportata dagli strumenti tecnologici e soprattutto ricca di doti umane non comuni. Anche in questi giorni di festa possiamo star sicuri che le donne e gli uomini del 118 saranno pronti al loro posto per correre qualora ce ne fosse la necessità. Siamo davvero n buone mani. p.fiorani@laprovincia pavese.it