Menconico, scassinata la cassaforte dell'ospizio

di Paolo Fizzarotti wMENCONICO Furto alla casa di riposo: i ladri spaccano una cassetta blindata, poi si portano via una somma di denaro e alcuni oggetti d'oro appartenenti a degenti ed ex degenti. E' accaduto l'altra notte, tra le 20 e le 8.45 del mattino. La struttura presa di mira dai ladri è la casa di riposo «I Germogli» in località San Pietro Casasco, frazione di Menconico. In tutto il valore della refurtiva è di circa tremila euro. I ladri hanno agito allo scoperto, passando dalla porta principale e aggirandosi nei corridoi e nelle stanze: per fortuna nessuno degli anziani degenti li ha visti o incontrati. «Più che una vera cassaforte era una specie di cassetta di sicurezza di metallo – afferma Stella Caglioti, la direttrice della struttura di accoglienza – Dentro c'era una piccola quantità di denaro, che tenevamo in sede per i piccoli pagamenti imprevisti: poco più di 2000 euro in contanti. In un barattolo c'erano invece una serie di piccoli oggetti d'oro appartenenti a ospiti oppure a ex ospiti: collanine, orecchini spaiati e cose del genere. Oggetti ritrovati dal personale all'interno della struttura, magari durante le pulizie, che custodivamo in cassaforte in attesa che i proprietari o i parenti degli ospiti o ex ospiti venissero a reclamarli». I ladri sono entrati dalla porta principale di ingresso. Non sono stati rinvenuti, infatti, segni di effrazione da nessuna parte. Una volta dentro hanno raggiunto direttamente l'ufficio della direttrice: nessuno dei degenti o del personale in servizio per il turno di notte ha visto persone sconosciute che si aggiravano nei corridoi. «Io sono stata in ufficio fino alle 20 – spiega ancora la direttrice – ed era tutto in regola. La mattina dopo sono tornata a lavorare alle 8 e ho scoperto l'accaduto. Qualcuno aveva aperto il mobile in cui si trovava la cassetta di sicurezza, l'aveva scassinata sul posto e poi l'aveva svuotata. Era stato vuotato anche il barattolo con i piccoli oggetti d'oro. Non ho potuto fare altro che chiamare i carabinieri di Varzi, chiedendo che venissero a fare un sopralluogo e a prendere la mia denuncia». Prima sono andati sul posto i militari di Varzi, il giorno dopo sono andati a San Pietro Casasco anche i carabinieri del nucleo operativo di Voghera. I militari hanno fatto i rilievi per cercare le impronte digitali dei ladri. Ma, a quanto pare, non è stato trovato nulla di sospetto. Evidentemente i ladri indossavano dei guanti di lattice proprio per evitare di lasciare impronte. Nella struttura non ci sono stati danni di alcun genere, nè vandalismi. I ladri hanno dimostrato di sapersi muovere bene nella sede della casa di riposo i Germogli. E' possibile quindi che abbiano fatto dei sopralluoghi in precedenza, magari spacciandosi per parenti di qualche anziano degente. Le indagini dei carabinieri sono in corso, ma purtroppo nella struttura non ci sono telecamere di sicurezza. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA