L'ex Matri ribalta il Cagliari La Juve ride nel recupero
L'Inter si prepara all'ultima sfida prima della pausa natalizia. Oggi alle 12.30 a San Siro, i nerazzurri affronteranno il Genoa. «Mi aspetto molto da questa partita – ha spiegato Stramaccioni nella conferenza della vigilia –. È fondamentale per noi. Il Genoa può mettere in difficoltà chiunque. Noi vogliamo chiudere l'anno al secondo posto. Non mi faccio ingannare dalla posizione di classifica. Oggi conterà solo il risultato». Tra i nerazzurri non ci sarà il colombiano Guarin (nella foto), che non è stato convocato perché non è stato accettato il ricorso contro la sua squalifica. PARMA Al Tardini, campo neutro, la Juventus prende la vittoria contro il Cagliari per i capelli e ringrazia Alessandro Matri, entrato dalla panchina. I rossoblù trovano il vantaggio con un calcio di rigore. Sau è toccato in area da Vidal. Damato ci pensa poi fischia. Dal dischetto Pinilla infilza Buffon. Più netto il rigore negato ai bianconeri per l'atterramento di Quagliarella al 36'. La Juve però non è incisiva. Dopo la pausa i bianconeri escono a mille e Conte azzecca la mossa di inserire Matri. Al 19' è il palo a fermare la zuccata di Bonucci. Sul tap in poi si supera Agazzi, ma il proseguimento fa infuriare i bianconeri, con Asamoah vistosamente trattenuto prima di poter colpire in porta. Per Damato non è rigore. Arbitro che un minuto dopo commina il secondo giallo ad Astori. Cagliari in dieci. Per la Juve cominciano a piovere le palle gol. Il rigore in favore dei bianconeri arriva al 27' quando Del Fabro trattiene Giovinco. Vidal però spara in curva. A pareggiare allora ci pensa l'ex Matri al 30' quando ribadisce in rete una respinta di Agazzi su Vucinic. Nel finale è assedio bianconero con Agazzi che si supera al 43' sull'incornata di Matri. Nulla può però poco dopo, quando si è già nel recupero, ancora su Matri in un'azione forse viziata da un fallo di mano di Vidfal. Nel finale Vucinic arrotonda e fa 3-1.