Pavia senza pace ko anche Capogrosso ma Cesca alza il tiro

«Un atto d'amore per il Portogruaro»: così la società ha definito la scelta nei giorni scorsi da parte dello staff tecnico e dei giocatori di rinunciare a due mesi di stipendio per permettere alla società di incassare i contributi federali in scadenza e assicurare la sopravvivenza. Ma alla crisi societaria, in settimana si è aggiunta anche la penalizzazione di due punti e diecimila euro dalla disciplinare per il calcio scommesse relativamente alla gara Portogruaro-Crotone (2-3) del 29 maggio 2011. I veneti pagano con la responsabilità oggettiva il coinvolgimento da scommettitore dell'ex portiere Furlan. Portogruaro, quindi, è scivolato al quartultimo posto con 14 punti ed è reduce da quattro sconfitte consecutive. Rispetto alla sconfitta di lunedì sera a Bolzano (0-1) firmata dall'ex Bocalon all'87' il tecnico Armando Madonna (foto) recupera Coppola dalla squalifica e Herzan da un infortunio: entrambi potrebbero giocare dal 1'. Assente il giovane centrocampista Sampietro, fermato per una giornata per recidività in ammonizioni. PAVIA Pavia sempre più in emergenza per il match con Portogruaro. Agli assenti annunciati (gli squalificati Di Chiara, La Camera e Meregalli e l'infortunato Zanini che lunedì scorso si è fratturato il quinto metatarso del piede destro e tornerà disponibile tra un paio di mesi), si aggiunge l'attacco di febbre che ha colpito Gaetano Capogrosso. Il laterale azzurro è rimasto a casa ieri pomeriggio e non parteciperà alla rifinitura di oggi. Capogrosso potrebbe provare a partire per Portogruaro se dovesse star meglio, ma se dovesse dare forfait per mister Roselli sarebbe allarme rosso. Una situazione che si chiarirà questa mattina, ma che intanto è vissuta con la solita determinazione in casa azzurra come conferma il centravanti Alessandro Cesca. «Ancora una volta chi giocherà, come finora è accaduto, dovrà dare il massimo e sostituire al meglio gli assenti – taglia corto l'attaccante –. Dobbiamo fare sempre quadrato, rimanere concentrati e provare a muovere ancora la classifica anche in quest'occasione». Cesca, nativo di Latisana (Udine), è un ex: a Portogruaro ha giocato in C2 per metà stagione nel campionato 2008-09. «E' stata una breve parentesi – ricorda il centravanti –. Ero arrivato a gennaio dal Bassano e volevo avvicinarmi a casa per problemi personali. Poi a giugno mi sono trasferito a San Marino. Più che da ex, per me è una partita da "vicino di casa", visto che Portogruaro è ad una decina di chilometri da dove abito. L'obiettivo del match penso debba essere concentrarci su di noi: sul fatto che vincendo si potrebbe addirittura chiudere l'andata in zona play off e soprattutto portarci a 11 punti su quella play out. Altri tre punti decisivi per ipotecare quella salvezza che rimane il primo pensiero e obiettivo nonostante la classifica oggi faccia pensare ad altro». Da giocatore navigato in Lega Pro, Cesca ricorda come il Portogruaro non sia assolutamente da sottovalutare. «Sappiamo quali problemi societari questa piazza stia vivendo – commenta il centravanti azzurro –. Ma al di là di questo e degli ultimi risultati, il Portogruaro è un buona squadra, gioca bene, ha tanti giovani. La classica formazione di categoria e che non ha perso le motivazioni. E noi dovremo cercare di approfittare di quelli che sono i loro loro limiti o problemi». Navigare a vista rimane il primo obiettivo del Pavia. «Certamente è così – conferma Cesca –. Perché comunque andrà in Veneto il girone di ritorno è tutt'altra cosa. Faccio un esempio: lo scorso anno la Tritium è stata la rivelazione dell'andata e ha chiuso in zona play off, come potremmo fare anche noi. Nel ritorno la stessa formazione ha ottenuto solo cinque-sei punti ed è stata risucchiata nella lotta salvezza rischiando di dover addirittura disputare i play out. Il nostro campionato è così, quindi, bisognerà rimanere su certi livelli per non rischiare e rimanere umili per continuare un'annata positiva». Enrico Venni