Gambolò, pannelli solari al posto della discarica

La discarica nella ex cava Buratti, alla frazione Belcreda di Gambolò, partì nel 1983, quando la Provincia di Pavia indicò alla Regione Lombardia quell'area come idonea per un impianto di rifiuti alla frazione Belcreda. Le prime autorizzazioni arrivate da parte del Comune e della Regione risalgono agli anni immediatamente successivi. Il progetto ebbe anche un percorso caratterizzato da un'infinità di polemiche, legate soprattutto ai timori dei residenti per la falda acquifera. L'impianto venne chiuso nel mese di agosto del 1998. GAMBOLO' Dopo quasi quattro anni, l'impianto fotovoltaico della frazione Belcreda entrerà in funzione. La messa a pieno regime è prevista per la fine di dicembre. Dunque arriva a conclusione il percorso avviato nel 2009 che ha portato il Comune a siglare un accordo con la società Biogeo Energy di Milano, in base al quale riceverà in cambio una compensazione ambientale pari a 51mila euro per 25 anni. La società dal canto suo ha ottenuto via libera a realizzare quello che sembra, visti i numeri, un vero e proprio parco per l'energia elettrica dal sole su quella fino a metà anni Ottanta fu la vecchia discarica di Belcreda. I numeri ne fanno una delle principali realtà in provincia. Su una superficie di 60mila metri quadri, quasi 9mila moduli fotovoltaici produrranno energia elettrica per 2milioni e 460mila chilowattora l'anno, energia che sarà ceduta alla rete. La potenzia installata è pari a 2.121,21 kw, mentre il valore complessivo dell'investimento si aggirerebbe attorno ai cinque milioni di euro. L'impianto è entrato in esercizio i primi di dicembre, ma funzionerà a pieno regime tra Natale e Capodanno. L'ultimo intoppo qualche settimana fa, quando la Provincia ha imposto alcuni lavori di messa in sicurezza prima di dare il via libera definitivo. «Questo progetto – spiegano da Biogeo Energy - ha permesso di rivalutare un'area degradata per produrre energia da fonte rinnovabile, permettendo così di evitare l'immissione in atmosfera di oltre 600mila chilogrammi di anidride carbonica annui, altrimenti immessi producendo energia da fonte fossile». La società, che comunque guadagna dal parco fotovoltaico di Gambolò, tiene a rimarcare l'impatto virtuoso del parco. E lo stesso vale per l'amministrazione comunale che grazie a questo progetto incasserà un milione e 275mila euro in 25 anni. Cifre notevoli che diventano vitali per un ente locale, in un periodo come questo. «Come Comune beneficeremo di un introito annuale di 51mila euro per 25 anni – ripete il sindaco Elena Nai – Oltre a questo aspetto c'è poi quello legato al fatto che sarà prodotta energia pulita, non esauribile né climalterante sulla discarica che per anni è rimasta una ferita aperta per gli abitanti di Belcreda. Finalmente siamo arrivati alla fine: il maltempo ha rallentato alcune operazioni di rifinitura, altre saranno rimandate a quando miglioreranno le condizioni meteo, ma si tratta di interventi secondari». Parole molto simili a quelle usate dal vicesindaco Gianpiero Zucchetti. «E' un fiore all'occhiello – ribadisce Zucchetti – Da un lato c'è una grossa valenza ambientale, dall'altro un ritorno economico non indifferente per le casse del Comune». Simona Bombonato