Prove generali di terremoto
PAVIA Si è svolto ieri, nei laboratori dell'Eucentre di Pavia, dotati della tavola vibrante più potente d'Europa, un test sismico su un edificio di quattro piani. Il fine era quello di analizzare le reazioni di strutture in cemento armato e muratura ad un sisma. All'esperimento hanno partecipato anche 18 alunni della terza media della scuola "Casorati". Prima del test i giovani hanno affrontato una lezione interattiva, svolta dagli ingegneri di Eucentre e da quelli della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis) di cui fa parte anche l'ateneo pavese. Gli esperti, attraverso una piccola presentazione, hanno spiegato cosa sono i terremoti e cosa si intende quando si parla di rischio sismico, introducendo concetti come quello di vulnerabilità, pericolosità ed esposizione. «Svolgiamo un'attività molto intensa di divulgazione e informazione sul rischio sismico – spiega Andrea Prota di ReLuis –. L'incontro con i ragazzi vuole essere una sorta di lezione di educazione civica sui principi base in caso di sisma». «La sensibilizzazione, la consapevolezza e la comprensione degli effetti che un terremoto può avere sulle strutture – dice Michele Calvi presidente Eucentre Pavia – partendo dai giovani è fondamentale per la riduzione del rischio e avviene in ogni Paese». Poi è stato mostrato agli studenti, attraverso un modellino posto su una tavola vibrante in miniatura, cosa succede ad un edificio durante una scossa di terremoto, e quali sono i criteri per costruire case antisismiche, preparando i giovani a quello che avrebbero visto più in grande nei laboratori di Eucentre. «È un'esperienza particolarmente interessante per i nostri ragazzi – spiegano Laura De Paoli e Maria Luisa Marconi, insegnanti dell'istituto "Casorati" –.Un modo per informarli su un tema di grande interesse e attualità, vista la situazione geologica italiana». Il via alla prova è stato dato alle 12.15, quando un edificio in cemento armato e muratura è stato sottoposto ad una scossa d'intensità simile a quella sviluppata durante il sisma che ha colpito il capoluogo abruzzese, L'Aquila nel 2009. Lo stabile, essendo costruito con caratteristiche e materiali già in uso in Italia e nel resto d'Europa, ha riportato danni alle strutture portanti, senza però crollare, come previsto dal gruppo di ricerca. Grazie all'analisi più approfondita dei prossimi giorni, gli ingegneri saranno in grado di definire la vulnerabilità al sisma delle strutture in cemento armato e muratura. Alessandro Montagna