Renoir, la mostra dei record

PAVIA La mostra su Renoir regala a Pavia un record di visitatori: 63mila dal 15 settembre alla scorsa domenica. Ieri mattina, alla conferenza stampa in municipio, l'assessore comunale alla cultura Gian Marco Centinaio ha fornito i numeri di un successo senza precedenti: «Sessantatremila visitatori alla mostra di Renoir, cui vanno sommati i 6mila della mostra di Rembrandt e i 57mila biglietti staccati dalla biglietteria dei musei civici, per un totale di 126mila persone contro i 100mila dello scorso anno, quando organizzammo l'esposizione su Degas, Lautrec, Zandò. La cultura si sta rivelando un volano di primaria importanza per la città di Pavia, per la sua economia. Quella su Renoir è stata veramente la mostra dei record anche per le ricadute che ha avuto sulla città. In questi mesi il maestro francese ha richiamato a Pavia un gran numero di turisti». Quantità ma anche qualità: «La mostra di Renoir è piaciuta molto, come testimoniano le frasi di apprezzamento sul book o le mail che ci sono state inviate». Sono risultati tanto più eclatanti in un contesto difficile come quello attuale: «Nonostante la crisi – ha sottolineato Centinaio – Pavia ha saputo rilanciarsi. Le scuderie si sono rivelate uno spazio ideale, anche se stiamo valutando la possibilità di rifare, entro l'estate, la pavimentazione dell'accesso esterno che, soprattutto nei giorni di maltempo, è decisamente inadeguato». Dal canto suo il sindaco Alessandro Cattaneo ha parlato di consacrazione di Pavia quale città capace di organizzare mostre di assoluto livello. «Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Esposizioni come quella su Renoir rappresentano un'opportunità di crescita per tutta la città». Pietro Allegretti di Alef, cui si deve l'organizzazione della mostra insieme con il Comune, ha messo in rilievo il successo dell'evento Renoir fuori dei confini pavesi: «Il 50 per cento dei visitatori è venuto da altre province. La valorizzazione dei giacimenti culturali, mediante un rapporto intelligente tra pubblico e privato, rappresenta una risposta efficace alla crisi». A breve si comincerà a ragionare sulla grande mostra del 2013: in pole position un altro impressionista. (p.a.v.)