Centomila euro per la cattedrale

di Anna Ghezzi wPAVIA L'ultimo assegno da centomila euro per la Cattedrale è stato staccato. Il Comune aveva promesso che per ogni euro donato dai pavesi avrebbe aggiunto un euro dalle casse pubbliche per il recupero della Cattedrale, nel 2010. E così, a Duomo riaperto, ma con ancora tanto da fare, ieri mattina nella sala giunta del Comune il sindaco Alessandro cattaneo ha consegnato al vescovo Giovanni Giudici il regalo della comunità laica alla curia. Nonostante i tagli e le difficoltà il Comune di Pavia ha sostenuto anche quest'anno l'impegno della Diocesi di Pavia per il restauro della Cattedrale riaperta definitivamente lo scorso 21 ottobre, donando la cifra di 100mila euro. L'incontro per la consegna simbolica dell'assegno è avvenuto a palazzo Mezzabarba: «Avevamo annunciato già da tempo che la città avrebbe fatto la sua parte per tornare nella sua Cattedrale, un simbolo di Pavia – ha sottolineato il sindaco Alessandro Cattaneo – L'obiettivo è stato raggiunto. Siamo rientrati con emozione e orgoglio nel Duomo ritrovato. Però la strada resta lunga, perché il restauro ha comportato uno sforzo considerevole, anche finanziario, e serve ancora l'impegno del Comune e di tutti i cittadini». «E' positivo che i nostri sforzi come Chiesa locale vengano riconosciuti e trovino un sostegno significativo nella cittadinanza e nelle istituzioni», ha plaudito il vescovo. In queste settimane è in corso da parte della Soprintendenza il restauro degli altari laterali e delle opere d'arte a cura della Soprintendenza. «Manca ancora il pavimento – ha ricordato il parroco don Ernesto Maggi, che sta ridando vita alla Cattedrale e al suo piazzale con innumerevoli iniziative che coinvolgono l'intero quartiere – e per rifarlo servono sette milioni di euro. Dovrà aspettare ancora». Anche perché fino al 2025 la Curia deve trovare i 200mila euro da pagare ogni anno per la rata del mutuo da 3 milioni di euro acceso per contribuire agli interventi di ristrutturazione. anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA