Quanti guai, Pavia da reinventare

PAVIA Il grave infortunio a Matteo Zanini, che nell'allenamento di lunedì si è fratturato il quinto metatarso del piede e non sarà recuperabile per almeno un paio di mesi, aumenta l'emergenza in casa Pavia in vista della trasferta di sabato a Portogruaro. Giorgio Roselli dovrà fare a meno di quattro titolari rispetto all'ultima gara interna con la Reggiana: oltre a Zanini gli squalificati, tutti per un turno, Di Chiara, La Camera e Meregalli. In queste condizioni sono due le soluzioni possibili per il tecnico azzurro: la riconferma del 5-3-2 o il ritorno al 4-4-2. In difesa davanti al portiere Kovacsik le certezze sono Capogrosso come laterale destro e i centrali D'Orsi e Fasano. In caso di difesa a quattro a sinistra potrebbe essere impiegato Turi, e dietro alle punte Beretta e Cesca, potrebbero agire Ferrini e Redaelli, con Statella e Lussardi in fascia. Qualora Roselli optasse per la difesa a cinque, la posizioni di Ferrini potrebbe essere più arretrata. Un'ipotesi neppure tanto remota, considerando il 4-3-1-2 con cui Armando Madonna schiera la squadra veneta, potrebbe essere quella di un Ferrini a contrastare il trequartista avversario, Cunico. «L'emergenza è continua – commenta il responsabile dell'area tecnica azzurra Aldo Preite –. In difesa già ci mancava Reato, ora anche Zanini. Sono tutti incidenti frutto di traumi, se si eccettua quello muscolare che sta tenendo fuori da tempo Scampini. Per questo dico che si può sicuramente chiamare in causa la sfortuna». Nell'emergenza continua di questo girone d'andata mister Roselli si è ritrovato, nel corso di 16 partite, a far partire dall'inizio 19 giocatori. «Quando così tanti elementi giocano solitamente c'è qualcosa che non va – dichiara Preite –. Nel nostro caso per fortuna i risultati dimostrano il contrario. Il fatto è che ai molti infortuni si sono aggiunte poi nelle ultime settimane tante squalifiche. Finora chi ha giocato ha sempre dato il meglio e ha dimostrato di essere all'altezza, questo ci permette di presentarci con una buonissima classifica alla gara di Portogruaro e poi di poterci fermare per qualche giorno, prima di riprendere il nuovo anno in grande serenità anche sul piano delle eventuali scelte di mercato. Decisamente un clima diverso rispetto ad un anno fa, quando eravamo ultimi e alla ricerca di giocatori capaci di farci risalire». Ieri il Tribunale nazionale antidoping ha sospeso il calciatore dell'Albinoleffe Karamoko Cissé, su richiesta della Procura antidoping. L'attaccante è risultato positivo alla cannabis nel corso del controllo del 2 dicembre scorso, a Bergamo contro il Pavia. Enrico Venni