Nonni e studenti, la "casa per due" funziona
PAVIA Francesca e "nonna" Angela cenano insieme quasi tutte le sere. Dividono le spese e si fanno compagnia a vicenda. Francesca Usai, al 5° anno di Giurisprudenza, di pomeriggio studia. Angela Bonomi, 77 anni, lavora alla macchina per cucire. "Due generazioni, un solo tetto": le due donne sono riuscite a mettere in atto, con ottimi risultati, lo slogan del centro assistenza studenti e dell'Università di Pavia. Il progetto di coabitazione solidale tra over 65 e studenti fuori sede iscritti all'Università è partito. Francesca a Angelo lo sperimentano da quasi quattro mesi e la psicologa Valentina Percivalle ha già promosso il sodalizio. «Ci siamo integrate molto bene – dice Francesca, che rimane a casa di Angela da lunedì al venerdì e poi torna nella sua Castelnuovo Scrivia per il weekend –. Questa estate mi ha accompagnato a scegliere il vestito per il matrimonio di una mia amica. Siamo andate anche a teatro, una sera, a San Martino». Cenano insieme, menù separati perché sono entrambe a dieta anche se per motivi diversi. Si scambiano favori, commissioni, lunghe chiacchierate. E Francesca ha ormai adottato la gatta Camilla. «Loro sono un esempio di abbinamento perfetto – dicono al Centro assistenza studenti dell'Università, in corso Mazzini a Pavia – . Vorremmo poterne creare altri. La richiesta da parte degli studenti universitari non manca. Abbiamo già ricevuto tra le 25 e le 30 domande scritte e moltissime altre telefonate con richieste di informazioni. Non è facile trovare la disponibilità da parte degli anziani». Le operatrici del centro hanno fatto visite in tutte le Associazioni di promozione sociale, accompagnate da Cristina Rossi dei servizi Sociali del Comune. Ma l'adesione è ancora troppo bassa. «Il contratto che proponiamo è vantaggioso – dicono in corso Mazzini –. Non solo per le condizioni economiche che comportano un risparmio sulle spese di casa sia per gli studenti sia per gli anziani che li ospitano. Ma anche da un punto di vista sociale: l'anziano non è solo, soprattutto la notte. E può contare sulla presenza di una persona che lo aiuta nelle piccole commissioni: la spesa, la farmacia, la compagnia. Lo studente trova sempre qualcuno a casa ad aspettarlo». Entrambi hanno diritti e doveri da rispettare. Il compito della psicologa è di formare le coppie giuste. (m.g.p.)