Spessa, via dal consorzio ambiente

SPESSA PO Perdono pezzi la Convenzione ambientale e il Consorzio Terre Viscontee. Dopo Monticelli, Spessa è il secondo Comune che decide di andarsene, formalizzando una lacerazione che già da tempo consumava i rapporti all'interno delle associazioni. E Santa Cristina discuterà la questione nel Consiglio di venerdì. «Non condividiamo più scelte che appaiono sempre più distanti dallo spirito che aveva portato a fondare la Convenzione ambientale – spiega il sindaco di Spessa, Giuliano Spiaggi –. Sarebbe stata necessaria una posizione più decisa nei confronti dell'ampliamento dell'inceneritore e si sarebbe dovuta prestare maggiore attenzione all'ipotesi del centro riciclo. Non si comprende come mai il sindaco di Belgioioso non abbia voluto partecipare all'incontro in cui si illustrava una tecnologia che permette la valorizzazione del rifiuto e, senza il ricorso alla termodistruzione». Spiaggi punta anche il dito contro «una non equa spartizione delle risorse tra i Comuni del Consorzio». «I finanziamenti che si riuscivano ad ottenere – precisa il primo cittadino – venivano mal distribuiti e alcuni Comuni erano privilegiati più di altri. Non è stato il caso di Spessa, ma è il principio che non condivido, visto che si lavora tutti insieme e con gli stessi obiettivi». Dura la replica del presidente del Consorzio e sindaco di Belgioioso Fabio Zucca: «Tutti coloro che hanno presentato un progetto hanno ricevuto contributi e Belgioioso, proprio in un'ottica di collaborazione, ha fatto un passo indietro per aiutare i centri più piccoli. Ci auguriamo che Spessa, insieme a Monticelli e a Santa Cristina, riescano a mettere in atto una politica che consenta loro di raggiungere gli stessi risultati che noi abbiamo ottenuto, peraltro lavorando in modo condiviso». Difende invece «una politica ambientalista a 360 gradi» la presidente della Convenzione Stefania Pernice, sindaco di Filighera. «Lavoriamo nel segno della trasparenza e siamo sempre stati disponibili ad ogni chiarimento», precisa.