Lucia di Lammermoor Torna il capolavoro di Gaetano Donizetti
Da mercoledì 26 a lunedì 31 dicembre il Blue Note di Milano (Via Borsieri, 37) ospiterà in concerto, per il nono anno, l'Angels in Harlem Gospel Choir, uno dei più importanti cori gospel del mondo, fondato nel 1986 da Allen Bailey e formato da alcuni dei migliori cantanti e musicisti delle Black Church di Harlem e che si dedica da anni a diffondere la cultura afro-americana e la musica gospel così come si suona nelle Black Church. Ribattezzati "Angels in Harlem" dagli U2 in apprezzamento alla loro magnifica interpretazione di "I Still Haven't Found What I'm Looking For", hanno alle spalle tour internazionali, che hanno fatto conquistar loro la fama di "Angelic Ambassadors of Harlem". I biglietti per i concerti al Blue Note si possono acquistare collegandosi al sito internet www.bluenotemilano.com, o al sito www.vivaticket.it; chiamando l'infoline del Blue Note 02 69016888, oppure direttamente presso il box office del locale. PAVIA La quarta opera in cartellone stasera alle 20.30 al Fraschini (con replica domani) è la donizettiana "Lucia di Lammermoor" firmata da Henning Brockhaus, regista tedesco ma italiano d'adozione con le scene di Josef Svoboda. Sul podio ci sarà Matteo Beltrami alla testa dei Pomeriggi Musicali; diplomato al Conservatorio Paganini di Genova e al Conservatorio Verdi di Milano, Beltrami ritorna al Fraschini dopo il successo del "Barbiere di Siviglia" dello scorso anno. Nel cast ci sono Ekaterina Bakanova e Romina Casucci (Lucia, rispettivamente stasera e domani), Francisco Corujo e Alessandro Scotto di Luzio (Edgardo), Sebastian Vasile e Alexandru Aghenie (Arturo)), Giovanni Battista Parodi (Raimondo), Cinzia Chiarini (Alisa), Alessandro Mundula (Normanno). Scritta in poco più di un mese, "Lucia di Lammermoor" viene considerata l'opera che consacrò Gaetano Donizetti alla fama di compositore di opere serie. E tale consacrazione fu quasi del tutto immediata: dopo il grande successo ottenuto alla prima napoletana (di cui il compositore condivise il merito con gli interpreti vocali, definiti "portentosi" in una lettera a Giovanni Ricordi), Lucia fu subito replicata in quasi tutti i teatri italiani (Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Milano solo per citarne alcuni) e in molti teatri stranieri (tra cui Vienna, Parigi e Londra). Addirittura, dopo la prima parigina, fu commissionata a Donizetti una versione dell'opera in francese, che andò in scena al Téâtre de la Renaissance nel 1839. Direttore che negli ultimi anni ha saputo felicemente distinguersi nei più diversi repertori, Matteo Beltrami torna sul podio del Fraschini per affrontare uno dei capisaldi del belcanto italiano. L'allestimento, per la regia di Henning Brockhaus, regista tedesco ma italiano d'adozione, presenterà una vera e propria "ricostruzione" (ad opera di Benito Leonori) dello storico spettacolo di Josef Svoboda, grande innovatore sia a livello scenografico che illuminotecnico, di cui ricorrono i dieci anni dalla scomparsa. Nel cast moltissimi giovani artisti, selezionati ed ascoltati nelle ultime edizioni del concorso As.Li.Co. La trama del libretto: sullo sfondo delle lotte politiche tra gli Asthon e i Ravenswood, Enrico Asthon vuole condurre a nozze la sorella Lucia con il potente Lord Arturo Buklaw. Lucia, che ama Edgardo, acerrimo nemico del fratello, condotta a nozze forzate dopo alcune traversie, perde completamente la ragione e in preda alla follia compie un gesto estremo, uccidendo Arturo. Nel cimitero dei Ravenswood, Edgardo, non potendo sopportare di continuare a vivere senza Lucia, verrà ucciso da Enrico. Biglietti: da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).