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volontariato Il mio Natale con i poveri di Pavia nSono pensionata da qualche anno e mi dedico, per un progetto di vita personale, a svolgere attività di volontariato. L'anno scorso ho voluto iniziare una nuova esperienza, trascorrendo il giorno di Natale con i poveri,mettendomi a disposizione presso la mensa diurna gestita dai frati francescani di Canepanova. Ho festeggiato con i figli, nipoti e parenti il Natale alla vigilia e alla mattina del 25 mi sono presentata presso la mensa di via Foro Magno. Alle 9,30 tutto era quasi pronto, la cucina funzionante, i tavoli già apparecchiati e tanti, tanti visi di volontari, già in azione, mi hanno accolto con familiarità, inserendomi immediatamente nella loro realtà. Quanti volontari il giorno di Natale, che profumi uscivano da quelle pentole (grazie al personale addetto), che calore in quella cucina e in quel refettorio, che attenzioni per quelle tante persone bisognose dai visi rossi per il freddo ed emaciati dalla difficile vita in strada! Da allora, periodicamente durante l'anno, mi reco per il servizio in mensa e ho incontrato, spesso, gli stessi visi, persone che, educatamente, si siedono, mangiano e poi ritornano per strada, pochi i commenti, pochi i ringraziamenti, molta la solitudine, nascosta la sofferenza. Si parla, spesso, di violenza, di corruzione, di sopraffazione ma c'è ancora tanta voglia di fare del bene e ,infatti, grazie alla generosità di persone singole, di gestori di supermercati, di negozi privati, che ogni giorno offrono generi alimentari, si può arrivare ad aiutare chi fa fatica a vivere. E' l'altra faccia di una realtà che lavora senza echi ma che cerca di attuare un po' di giustizia sociale. Elenco i benefattori: il Panificio Griffini offre pane tutti i giorni, Supermercato Zerbimark offre cibo 2 volte a settimana, Esselunga offre cibo ogni settimana, Salumificio Gallotti di Albuzzano salumi ogni 15 giorni, Griffovo di Albuzzano uova ogni 15 giorni, Macelleria equina di Via Teodolinda dà carne ogni settimana, Roscio di Vidigulfo ogni genere alimentare, Reparto dialisi della Maugeri ogni genere alimentare raccolto dal personale e dai pazienti, nonchè altri viveri provenienti dal banco alimentare organizzato ogni anno. Un grazie di cuore a tutti e buon Natale. Luigia Balduzzi borgarello Centro commerciale Confidiamo nel no nCi rivolgiamo al presidente della Provincia sen. Daniele Bosone. Come Lei da tempo contrari alla realizzazione del Centro commerciale, con stupore apprendiamo della convocazione della Conferenza dei servizi sulla viabilità per il Centro. A Lei ci rivolgiamo per condividere il senso di inopportunità di una convocazione, su argomento tanto delicato e controverso, in assenza della rappresentanza elettiva del Comune maggiormente coinvolto, Borgarello (in regime di commissariamento); in assenza della rappresentanza delle associazioni ambientaliste e di categorie; in periodo festivo che preclude di fatto la presentazione per tempo delle osservazioni. A Lei, Bosone, facciamo appello perchè questo passaggio sia affrontato per quello che realmente è: un impegno deliberativo politicamente rilevante, nel quale la Provincia ha piena libertà discrezionale, non condizionabile da presunti o pretestuosi "fatti compiuti", " diritti acquisiti", "impegni già presi". Se a vincoli si deve far riferimento, crediamo, è alla coerenza e continuità con gli orientamenti e decisioni già prese dalla Provincia in occasione della prima Conferenza dei servizi, quando espresse parere contrario, e sollevò poi ricorso contro l'approvazione (tuttora pendente al Tar). Né pare inutile ricordare anche l'espressione tecnica di alcuni passaggi del ricorso, che danno la misura della approssimazione e della precipitazione di quell'atto deliberativo: la mancata valutazione di impatto ambientale (obbligatoria), l'inadempimento delle norme di tutela dei corsi d'acqua (Ptra del 6/1/2011) che impone aree di rispetto inedificabili entro 500 metri dal Naviglio. A Lei ci rivolgiamo per ribadire l'insussistenza nel progetto di obbiettive ragioni di pubblica utilità (salvo ovviamente gli oneri compensativi), le implicazioni sulla piccola distribuzione, l'illusorietà dei benefici occupazionali (a maggior ragione in un perimetro sovracomunale), la discutibile convenienza d'impresa ( che anche l'amministratore concedente non può trascurare). Infine a Lei ci rivolgiamo perchè consideri la profonda incompatibilità fra un progetto grandioso ma territorialmente devastante e il "Piano Provinciale del commercio", strumento normativo dovuto ma mai nato, forse proprio perché, come Lei ricordava, "non prevedeva la possibilità nell'area di Borgarello di consumare nuovo suolo per fare l'ormai famoso Centro commerciale". seguono 34 firme pavia Quando i populisti sono quelli del Pd nNelle ultime settimane, rispetto ad alcune posizioni del Pdl la stampa ha parlato di populismo ed estremismo. Mi viene da chiedere perché non si possano usare uguali espressioni di populismo ed estremismo per alcune posizioni dell'attuale Partito democratico pavese. Posizioni ben lontane dal riformismo di Renzi e – almeno credo – dal cattolicesimo democratico che alcuni di loro dicono di rappresentare. Mi riferisco alla questione del contributo comunale alle scuole materne paritarie. Questo contributo, già previsto dalle giunte Albergati e Capitelli, è stato ripresentato quest'anno dalla giunta Cattaneo nella misura di un finanziamento di 50.000 euro. Una cifra – per quanto esigua - che oltre a riconoscere il servizio paritario reso da queste scuole, in accordo con la riforma Berlinguer, va a anche a coprire le spese per l'accoglienza dei ragazzi disabili. Ebbene, di fronte a questa proposta, il Partito democratico pavese non ha esitato a tuonare contro quello che sarebbe un ingiusto finanziamento, contrario a suo dire alla Costituzione, delle scuole cattoliche. Per rafforzare questa posizione ha addirittura usato, sul suo sito ufficiale, una vignetta di Vauro in cui la scuola privata viene pesantemente offesa ed equiparata a una realtà per ricchi che ruba ai poveri. Questa visione, che – ripeto – compare sul sito ufficiale del Pd pavese – oltre a non riconoscere la funzione pubblica per il Paese e per la nostra città delle scuole pubbliche, è profondamente denigratoria di tutte quelle persone, insegnanti, genitori, che nei decenni – anche in quartiere periferici - hanno costituito e costruito realtà educative che hanno formato generazioni di pavesi. La posizione ideologica del Pd pavese, tra l'altro, va contro il buon senso che il loro stesso partito ha dimostrato negli anni in città come Bologna. Lo sanno i sostenitori pavesi del Pd che a Bologna le materne paritarie ricevono, in proporzione agli alunni, un contributo tre volte superiore a quello di Pavia? Lo sanno, i sostenitori del Pd pavese, che a Bologna il Pd si è schierato contro il referendum voluto da Sel e grillini per abolire il contributo comunale alle scuole paritarie? Stupisce, in tutto questo, il silenzio della componente cattolica e moderata del Partito democratico pavese. Sergio Pellegrino capogruppo cons. Pdl Pavia broni Volete l'Imu più bassa? Andate a Stradella nLeggo sulla Provincia del 15/12 che alle critiche di aver adottato aliquote Imu molto alte, il sindaco Paroni risponde che sono piuttosto basse in relazione al fatto che Broni sarebbe un centro medio-grande! La mia opinione, e anche la mia risposta personale, come cittadino di Broni, è la seguente: come mai, sig. sindaco, a Stradella (altro centro medio-grande e a due passi da Broni) le aliquote sono più basse? Per non parlare dell'addizionale comunale Irpef, che mentre a Stradella è rimasta immutata fin dal 2006 (era 0,5 ed è rimasta 0,5) a Broni nel 2006 (anno di prima elezione dell'attuale sindaco di Broni) era 0,3, quindi più bassa di Stradella, ora è diventata tra 0,6 e 0,8, cioè oltre il doppio. Come mai da quando c'è Paroni come sindaco le tasse locali di Broni sono diventate molto ma molto più alte di quelle di Stradella? Cittadini di Broni, volete pagare meno tasse? Andate ad abitare a Stradella! Ivano Bosoni politica Hanno fatto disastri e tornano a parlare nMi viene da piangere quando leggo e vedo in Tv tante cose brutte. Se uno sbaglia può chiedere perdono! Ma ci sono tanti che continuano a sbagliare e si presentano alla Camera, in Senato, sulle piazze e si vantano anche. La fonderia Ilva quando è nata? Chi era capo dello Stato, presidente del Consiglio, ministro dell'industria, della sanità, del lavoro, della provincia, della regione, sindaco di Taranto? Quegli operai, nel caso venissero licenziati, come sfameranno le loro famiglie? Cosa diranno i loro figli? E come niente fosse successo, si ripresentano ovunque blaterando! E c'è pure chi applaude! Hanno voluto accantonare il governo tecnico, ora io auspico nuovi tecnici che facciano anche politica. Tre partiti! Destra, Sinistra e Centro e basta! Non 75! Solo tre! Chi non ha il 10 per cento vada a lavorare in miniera! Anche nei campi c'è bisogno! Poi andare, tornare, cambiare, dare un nome nuovo e rubare... noip ossiamo giudicare e correggere con il voto. L'Italia è fatta! Un Grande disse: "Ora facciamo gli Italiani! E' ora. Siro Zangrandi