Chi lo fa tanto per provarci «Non saprei cosa insegnare»

ROMA Quando i 12 candidati del turno delle 15 escono dall'aula d'informatica del Liceo classico Tacito, quartiere romano di Prati, hanno il volto tirato. Solo in 5 sono stati promossi, la mattinata non era andata meglio: 26 iscritti, 17 presenti, solo in 7 hanno superato la prova. I bocciati del primo pomeriggio infilano l'uscita a razzo, non hanno voglia di parlare. Si ferma solo Attilio, 45 anni, di professione archeologo, mai insegnato in vita sua: «Ho preso 30 (il minimo è 35, ndr), ho provato senza studiare, mi sembrava un'opportunità e ho tentato. Se l'avessi superato mi sarei posto poi il problema di cosa insegnare». Daniela invece, sposata, madre di due bambine, ha passato i quiz, che definisce «fattibili, se hai studiato», con 38: «Sono diplomata all'istituto magistrale e insegno da 12 anni, faccio supplenze a chiamata nelle scuole elementari e materne, ma si guadagna pochissimo». Anche Alessia e Luca passano. E proprio loro rappresentano il profilo dei partecipanti al concorsone: una insegna già e l'altro non ha mai fatto nemmeno una supplenza. Luca ha 42 anni, Alessia 35.(a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA