Cinghiali e caprioli Rischio sulle strade
di Paolo Fizzarotti wSTRADELLA Un altro cinghiale investito nella notte tra venerdì e sabato, con automobilista illeso ma auto distrutta. La strada che porta da Stradella al Cardazzo si sta avviando ad essere considerato uno dei tratti più pericolosi nella viabilità dello Stradellino. Ma anche sulla circonvallazione di Broni ci sono stati numerosi avvistamenti e investimenti di selvatici. L'altra notte sono intervenuti sulla strada per il Cardazzo i carabinieri del nucleo radiomobile di Stradella, ma nelle scorse settimane interventi analoghi sono stati fatti dai militari delle stazioni di Montù Beccaria e Stradella. Si sono occupati del problema anche gli agenti della Polizia locale di Stradella e quelli della polizia stradale di Stradella. «Il tratto più pericoloso è quello situato subito dopo la stazione di servizio della Tamoil - spiegano le forze dell'ordine - Per fortuna in quel punto il limite massimo di velocità è di 70 km/h e quasi tutti gli automobilisti lo rispettano. Quindi gli incidenti non vengono quasi mai provocati dagli automobilisti che procedono troppo veloci, ma proprio da caprioli e cinghiali che sbucano fuori nella notte e attraversano la strada all'improvviso a pochi metri dalle auto in transito». Solo i carabinieri del nucleo radiomobile da novembre a oggi hanno rilevato tre incidenti provocati dai selvatici: due con caprioli e uno con cinghiali. Altri sinistri stradali sono stati rilevati dalle altre forze dell'ordine: si stima che in un mese e mezzo siano stati almeno una decina gli incidenti di questo tipo. Da più parti è stata avanzata la richiesta al Comune di Stradella di installare recinzioni o barriere in quel punto, in modo da ostacolare il transito dei selvatici. «Il problema esiste - spiega Daniele Filipponi, assessore alla viabilità del Comune di Stradella - L'ultimo incidente che ci è stato segnalato risale a un mese fa ed è stato l'investimento di un capriolo. Direi che non c'è un punto esatto, un unico sentiero percorso dai selvatici. Abbiamo piuttosto un tratto di "panoramica" lungo almeno due chilometri, che passa sotto le colline e i vigneti di Montebruciato. I selvatici scendono da campi e vigneti e attraversano la strada. Ci stiamo lavorando, di concerto con l'ufficio tecnico e la Polizia locale di Stradella. L'idea è ora quella in effetti di mettere una recinzione fissa». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA