«Da 13 anni contratto fino al 30 giugno»
Insegna inglese, 13 anni fa ha partecipato al concorso del ministero. L'ultimo prima di quello iniziato ieri. L'ultimo con cui sono state definite le graduatorie ancora valide adesso, e che col passare degli anni si stanno esaurendo. «Sono di Cosenza e ho lavorato al sud con incarichi annuali – spiega Ida Luci (nella foto) – da quattro anni lavoro a Pavia, sempre con il contratto che scade il 30 giugno e due mesi di incertezza che seguono». Ha quasi 44 anni, insegna inglese a Varzi, Romagnese e Voghera. Si divide su tre scuole, così fino al 30 giugno, poi più niente fino a settembre. «Non prendiamo la disoccupazione, passiamo l'estate senza stipendio, è deprimente», racconta la docente. Anche lei ieri mattina era al Cardano per il pre test. Lo affronta con rabbia: «Perché prima di fare un concorso dovevano sistemare noi, che siamo in graduatoria da anni senza un posto fisso». Come lei, anche Sonia Lucchese è in graduatoria dal 2000. «Insegno alle elementari da dodici anni – spiega l'insegnante – sono anche io in graduatoria, aspetto da dodici anni il posto». «Ci sono oltre 160mila precari in Italia già inseriti nelle graduatorie che aspettano da anni un posto», spiega una prof di fisica, in attesa di entrare in ruolo da 12 anni. «Con tutti i soldi che hanno speso per mettere in piedi questo concorso potevano creare posti di lavoro», spiega un'altra insegnante. Poi c'è chi è rimasto escluso. Chi oggi sta frequentando i Tfa, i tirocini formativi che hanno sostituito le vecchie scuole di specializzazione, è stato escluso dal concorsone. Regole rigide per partecipare. E solo una manciata di posti rispetto al numero degli iscritti.