Precari in ospedale i sindacati divisi

MEDE Salta l'incontro tra Temporary spa e i sindacati a causa del maltempo, ma l'agenzia coglie l'occasione per ribadire la propria contrarietà a stabilizzare i contratti atipici in scadenza. I sindacati a loro volta assumono posizioni diverse: Felsa Cisl è pronta ad accontentarsi dell'accordo in deroga, e cioè a salvare i precari almeno fino a febbraio 2014 (la scadenza naturale dell'appalto) mentre Cgil tiene duro. E pur dichiarandosi ancora oggi aperta al confronto ammette due sole possibili strade: stabilizzare i contratti di lavoro stipulati attraverso l'agenzia e prolungare a 42 mesi i contratti che hanno accumulato 32-34 mesi di servizio. Insomma, un muro contro muro tra l'agenzia Temporary spa e i sindacati, e all'interno degli stessi sindacati. A poche ore dal vertice di Pavia che avrebbe potuto segnare la svolta, l'unica cosa certa è che in ospedale a Mede quattro ausiliari hanno perso il lavoro e sei sono a rischio. Dieci assistenti di reparto la cui situazione è comune ad altri 210 colleghi con le loro stesse mansioni e contratti di somministrazione che li vedono operare nei presidi dell'Azienda ospedaliera in provincia per conto di Temporary spa di Milano, titolare del bando. La trattativa tra Temporary e i sindacati degli atipici si è arenata poiché l'agenzia non ha accolto la loro richiesta di stabilizzare i lavoratori, dicendosi viceversa disponibile ad accogliere la proposta dell'Azienda ospedaliera caldeggiata un mese e mezzo fa dai sindacati della Funzione pubblica consistente in un accordo in deroga. Oggi qualcosa è cambiato. «Con rammarico e come ultima opzione Felsa Cisl manifesta disponibilità a discutere degli accordi in deroga – precisa Mauro Braghin (Felsa Cisl) - a condizione che coprano un periodo che non vada oltre febbraio 2014 e prevedano la garanzia di almeno 6 mesi ulteriori». Di altro avviso Graziella Galli (Nidil Cgil): «C'è un contratto e ci sono norme nazionali, perciò siamo contrari al patto in deroga – spiega Galli – Non condividiamo l'uso della somministrazione per coprire esigenze strutturali, perché queste sono persone che lavorano in ospedale da anni di cui c'è bisogno. Per quanto ci riguarda un eventuale accordo in deroga la nostra firma non ci sarà, ma ribadiamo che il confronto dal nostro punto di vista è ancora aperto». Simona Bombonato