Distretto, il nodo dei futuri soci
CODEVILLA Distretto del vino: programmi, entusiasmi, ma anche le prini critiche pubbliche. Questo il bilancio della seconda assemblea pubblica del Distretto del Vino di Qualità dell'Oltrepò Pavese svoltasi ieri a Codevilla. Ha aperto i lavori il presidente Fabiano Giorgi spiegando che l'intenzione è quella di accogliere più soci possibile e di collaborare in armonia con le associazioni presenti nel territorio. A seguire l'intervento del presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone: «Il Distretto deve essere uno strumento di coesione per creare una grande rete d'impresa. Solo cooperando uniti potremo risollevare l'immagine dell'Oltrepò. Non dimentichiamo che un'opportunità come l'Expo 2015 è ormai alle porte e il Distretto sarà determinante per arrivare preparati all'evento. L'Oltrepo impari finalmente a vendere se stesso». Ha preso poi la parola il presidente della Camera di Commercio Giacomo De Ghislanzoni: «Mi auguro che le 2600 aziende presenti in Oltrepò aderiscano al più presto e con entusiasmo. Bisogna cooperare tutti insieme per il bene del territorio. Serve gioco di squadra". Da parte delle Associazioni, il sostegno al Distretto è venuto dal presidente Coldiretti, Giuseppe Ghezzi nonché da Elena Vercesi (CIA) e Bruno Marioli (Confagricoltura). Durante i lavori la stoccata di Guerrino Saviotti, direttore della cantina sociale Torrevilla, « ma presente in forma privata» ha precisato. «Quando si iniziò a parlare di Distretto in Oltrepo, erano 900 le aziende promotrici. Mi chiedo che fine abbiano fatto e se non fosse stato magari più saggio includerne qualcuna in più tra i soci fondatori - ha detto Saviotti - inoltre, per ora il Distretto mi sembra un'entità ancora da capire. Ci sono già strumenti attivi nel territorio: forse è meglio che il Distretto inizi a far funzione quel che già c'è senza fare un nuovo carrozzone». «Il Distretto non sarà una cabina di regia: non spetta a noi far funzionare e risolvere i problemi di organismi che fino a oggi non hanno portato a nulla» ha replicato Giuseppe Ghezzi. Anche il presidente Fabiano Giorgi ha risposto a Saviotti, ricordando come di quelle 900 aziende solo un numero minore ha poi formalmente aderito al Distretto decretandone di fatto la nascita. «Serviva qualcuno per partire. Noi siamo aperti a tutti - ha concluso Giorgi - Mi auguro che anche chi si era già interessato in passato al Distretto aderisca ora. Basta con le polemiche: cerchiamo di agire uniti per il bene dell'Oltrepo».