L'università accoglie i poveri

PAVIA L'aula del 400 senza le file di sedie, i tavoli per il pranzo di Natale dove di solito si seguono lezioni e convegni. Si è svolto ieri, in aula del 400, il pranzo di solidarietà organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, rivolto a senzatetto e cittadini stranieri. «L'idea –spiega Giorgio Musso, organizzatore dell'evento – era quella di coinvolgere nuovi giovani in attività di volontariato, creando per l'occasione il progetto "Università solidale" e nello stesso tempo essere vicini a chi più soffre». Circa 50 studenti dell'ateneo hanno accettato di partecipare come volontari. «Per noi è la prima attività di questo tipo – spiegano Camilla Soffiantini e Paola Magni, volontarie – è un'esperienza meravigliosa, si conoscono nuove persone, nuove culture e si aiuta chi ha bisogno. È stato bello ritrovarsi ogni mercoledì alle riunioni e decidere come preparare questa festa». Un centinaio i partecipanti, per molti senzatetto è stata un'occasione per passare qualche ora in un clima di allegria, con un menu composto da antipasti, cous cous, cannelloni, arrosto e dolci. Tante anche le famiglie di stranieri che frequentando la «Scuola della Pace» della Comunità di San'Egidio per fornire assistenza scolastica, hanno deciso di partecipare. «Vogliamo far passare il messaggio – spiega Musso – che senza cultura la solidarietà diventa semplice assistenzialismo. In questo difficile momento storico è importante stare uniti e aiutarsi». Tante le attività previste, dalla musica di una giovane band, alla tombola e ai giochi per i bambini. «Mi è sembrata una bella iniziativa – dice Diaw originario del Senegal – una giornata divertente passata insieme a tanta gente». «Speriamo – dice Musso – che "Università solidale" riesca ad affermarsi e a essere un punto di riferimento per queste attività all'interno dell'ateneo». Intanto il prossimo appuntamento promosso dalla Comunità sarà il pranzo di Natale del 25 dicembre in San Michele. Alessandro Montagna