Rimborsi, Ciocca convocato in procura
di Anna Ghezzi wPAVIA Sigarette, migliaia di euro per dolci e noleggio di auto o taxi, pranzi, munizioni e videogiochi pagati coi soldi della Regione. Nell'inchiesta sui rimborsi percepiti dai consiglieri regionali tra il 2008 e il 2011 c'è anche il leghista Angelo Ciocca, il cui nome compare tra quelli dei 22 destinatari degli inviti a comparire emessi dalla procura di Milano: 11 del Carroccio – tra cui Nicole Minetti e Renzo Bossi – e 11 Pdl. Sono stati convocati per gli interrogatori la settimana prossima. Altri 20 consiglieri risultano indagati, ma non hanno ancora ricevuto informazioni di garanzia. «Non ho ricevuto nulla – afferma Ciocca, recordman di preferenze nel 2010 –. Il gruppo consiliare ci ha fatto sapere che tra mercoledì e venerdì dovremo comparire davanti ai pm. Fornirò ogni spiegazione. Se devo portare l'avvocato sarà quello del gruppo». Secondo fonti milanesi, però, Ciocca, sarebbe iscritto al registro degli indagati. L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e condotta dalla guardia di finanza milanese, ha preso il via dalle verifiche sull'ex presidente del Consiglio Davide Boni e sull'ex assessore Pdl Franco Nicoli Cristiani. Decifrando alcune intercettazioni ambientali, Robledo e i sostituti Paolo Filippini e Antonio D'Alessio hanno trovato traccia di cene ben poco politiche. Il Nucleo regionale di polizia tributaria è stato incaricato di controllare le spese e le giustificazioni. «Due mesi fa – spiega Ciocca – la Gdf è stata tre giorni in gruppo consiliare, sequestrando tutte le pezze giustificative. Io sono tranquillo, ho seguito le regole: tutte le mie spese sono riconducibili a giornali, pranzi da 8 a 100 euro, francobolli, marche da bollo, fotocopie. Uso il mio telefono, non ho mai chiesto rimborsi per autostrade o parcheggi. Nel 2010 ho avuto rimborsi per 7-8mila euro, l'anno scorso per 9-10mila. Una volta ho consegnato per sbaglio uno scontrino per un massaggio, la segretaria me l'ha fatto subito notare e mi sono scusato: c'è rigore». I giustificativi – massimo1500 euro per la comunicazione, 1500 per l'ufficio nella Lega – dovevano essere consegnati dai Consiglieri (che percepiscono 9mila euro al mese) a fine mese, il presidente del gruppo è responsabile della regolarità della documentazione. «Ben vengano le indagini – afferma il predecessore di Ciocca Lorenzo Demartini –. Se il problema è qualche scontrino, mi costituisco». Vittorio Pesato, Pdl: «Rimborsate solo spese per iniziative politiche».Tranquillo l'ex consigliere Francesco Fiori: «Mai rimborsata una cena, solo libri e giornali, 1000 euro all'anno». Ieri la Gdf ha acquisito i documenti delle spese degli altri gruppi consiliari: «Il nostro bilancio è online, trasparente», afferma Giuseppe Villani, Pd.