«Ho visto i proiettili, poi un insegnante mi ha spinto in un'aula»

«Ho visto i proiettili nel corridoio vicino a quello in cui mi trovavo e poi un'insegnante mi ha spinto in una delle classi»: ha ancora il terrore negli occhi un alunno di otto anni della sculla Sandy Hook di Newtown mentre descrive ai microfoni della Wcbs-tv. «Il loro rumore era come se qualcuno stesse dando pedate ad una porta», dice il bimbo riferendosi agli spari, mentre la madre lo abbraccia e si dice infinitamente grata all'insegnante che lo ha salvato. «È stato orribile», ha detto ancora uno dei genitori, Brenda Lebinski, alla Reuters. Lei è volata in auto alla scuola dove sua figlia frequenta la terza elementare, non appena ha sentito il notiziario. «C'erano bambini che uscivano dalla scuola. Erano insanguinati. Non ho idea se fossero feriti, so soltanto che erano insanguinati», riferisce. Lebinski racconta che l'insegnante della figlia, non appena capito ciò che stava avvenendo, è rientrata in classe ed ha «immediatamente chiuso a chiave la porta, riunendo tutti i bambini in un angolo della stanza». «Ad un certo punto è arrivato un poliziotto e ci ha detto di correre fuori dalla scuola e così abbiamo fatto», spiega un'altra ragazza.