I dieci anni della River Ticino Lucev: «Il regalo? Le finali»
PAVIA L'obiettivo play off è nel mirino e la River Ticino spera di regalarsi la post season nella stagione del ritorno nel Csi. Una squadra giovane e una società autogestita da ragazzi che hanno una gran voglia di giocare a pallone e di fare gruppo. «La River Ticino esiste dal 2003 – racconta il presidente e giocatore Giovanni Lucev, che grazie ad una speciale deroga è l'unico giocatore del Csi di Pavia a giocare sia nel campionato amatori a 11 e a 7, militando anche nella squadra del Tennis Club –. L'anno prossimo faremo dieci anni di attività e per questo vogliamo regalarci la prima storica qualificazione ai play off». La squadra prende il proprio nome dagli argentini del River Plate e simile è anche la maglia, con una banda trasversale (ma azzurra e non rossa come gli argentini) su sfondo bianco. «Il nome lo avevano scelto Davide Grassi, Francesco Carante, Thomas Micheli e Rodolfo Freddi, quando hanno fondato la squadra – afferma Lucev –. Il colore della nostra banda è però azzurro perché è il colore del Pavia Calcio e della nostra città». Al momento sono quinti. «Siamo partiti molto bene ma nella seconda parte del girone d'andata abbiamo perso qualche punto di troppo – ricorda Marcello Gioncada, allenatore della River Ticino –. Il nostro è un girone molto equilibrato e i recenti risultati dimostrano come anche squadre come lo Sporting Sant'Alessandro possano entrare in crisi e perdere punti». Proprio la sfida contro lo Sporting è la più sentita per la River Ticino. «Contro di loro abbiamo sempre dato vita a delle partite entusiasmanti, non ultima quella giocata in questa stagione e terminata 5-4 per noi – ricorda Gioncada –. La nostra forza è il gruppo, unito alla nostra voglia di divertirci, giocare e stare insieme. Questo è il nostro primario obiettivo». Alessandro Iraci