Casa di riposo, cambio di contratto

MORTARA Le dodici dipendenti della fondazione della casa di riposo "Alceste Cortellona" (che sono una minoranza sul totale delle lavoratrici visto che le altre sono di una cooperativa) saranno messe "in distacco in una società esterna". Questa la proposta che è arrivata al termine dell'incontro sindacale con i vertici della fondazione, guidata da alcuni mesi dall'attivista della Lega Nord e della Croce Rossa Andrea Bazzano. Ma cosa comporterà questo cambiamento per le dodici dipendenti della fondazione? Sostanzialmente nulla. Infatti i loro contratti lavorativi resteranno immutati, a differenza di altri casi come alla casa di riposo di Valle Lomellina dove i contratti sono mutati radicalmente. Ne consegue che anche i diritti salariali, contributivi e lavorativi saranno identici a quelli in vigore. La preoccupazione delle lavoratrici, spiegata anche ai sindacati, è quella che possa cambiare però l'organizzazione del lavoro che sarà affidata alla nuova società. «L'organizzazione può cambiare in ogni posto di lavoro - sottolinea Domenico Mogavino (Cisl) - ma siamo fiduciosi che la soluzione prospettata garantisca un futuro lavorativo uguale al presente per le maestranze del Cortellona. Ho avuto rassicurazioni in tal senso dai vertici della fondazione». Il prossimo passo sarà lunedì. E'previsto infatti un incontro in cui dovrebbe essere ratificata la nuova proposta. Questo cambiamento contrattuale è necessario per adempiere ad una norma regionale sulle case di riposo accreditate dal sistema sanitario come il Cortellona che ospita 60 anziani. E'previsto infatti che le case di riposo devono avere o tutto personale interno, e non è il caso del Cortellona, o tutto enterno. Per questo l'escamotage della messa in distacco. (s.b.)